Valutare i rischi di una fonderia significa mettere per iscritto ciò che accade in reparto quando il forno è in temperatura: le distanze di sicurezza attorno alla siviera, i percorsi liberi da umidità, la sequenza con cui si carica la rottamazione, chi può avvicinarsi alla colata e con quale equipaggiamento. Un documento che elenca “rischio ustioni” senza descrivere queste sequenze non serve né agli operatori né in caso di verifica.
Redigiamo la valutazione dei rischi per fonderie di ghisa e acciaio, pressofusione di alluminio e zama, e per i reparti di trattamento termico, partendo dal ciclo produttivo e dalle attrezzature realmente installate. Il risultato è un DVR che si legge come una guida operativa, con le misure ordinate per priorità e per fase di lavorazione.
Cosa comprende il servizio
- DVR di reparto con analisi separata di fusione, formatura, colata, distaffatura, finitura e trattamenti termici;
- valutazione del microclima severo caldo, con attenzione ai carichi termici accumulati nel turno e alla gestione delle pause e del reintegro dei liquidi;
- valutazione dell’esposizione a polveri, con la frazione respirabile di silice cristallina liberata in formatura, sterratura e sabbiatura;
- rischio chimico e fumi metallici prodotti da fusione, affinazione, ricariche di lega e verniciatura delle anime, con verifica delle aspirazioni localizzate;
- rumore e vibrazioni su sbavatrici, martelli e vibrovagli, con rilievi condotti secondo la metodologia UNI EN ISO 9612;
- radiazioni ottiche artificiali emesse da bagni di metallo e bocche di forno;
- sicurezza delle attrezzature: forni fusori e di trattamento, presse di pressofusione, granigliatrici, carroponte, paranchi e carrelli, con controllo di ripari, interblocchi e verifiche periodiche;
- procedure per fosse, canali e vasche che ricadono negli ambienti sospetti di inquinamento, secondo quanto stabilito dal DPR 177/2011;
- incarico di RSPP esterno, piano di emergenza con scenari di fuoriuscita di metallo liquido, prove di evacuazione e gestione dei permessi di lavoro per le fermate impianto.
Chi è obbligato
L’obbligo scatta con il primo lavoratore, anche equiparato, e resta in capo al datore di lavoro pure quando la fonderia opera solo conto terzi. Nel comparto la classificazione di rischio è tipicamente elevata: ne discendono percorsi formativi lunghi per lavoratori e preposti e squadre di emergenza dimensionate sul livello di rischio incendio. Chi affida a imprese esterne la manutenzione dei forni, il rifacimento dei refrattari o le pulizie industriali deve inoltre gestire l’interferenza fra le lavorazioni con un DUVRI e con la verifica dell’idoneità tecnico professionale dei fornitori.
Come si svolge il servizio
- Sopralluogo a impianto acceso: osserviamo una colata reale, i tempi di attesa degli operatori vicino al forno, i punti in cui l’aspirazione non intercetta i fumi.
- Rilievi e misure su rumore, polveri e microclima, perché le valutazioni poggino su dati e non su tabelle generiche.
- Stesura dei documenti e definizione delle procedure operative: colata, spillaggio, manutenzione forni, gestione degli scarti caldi, comportamento in caso di contatto acqua-metallo.
- Presidio continuo: aggiornamento del DVR quando cambiano leghe, stampi o layout, affiancamento durante i controlli e formazione dei nuovi assunti prima dell’ingresso in reparto.
Le valutazioni tipiche del reparto fusione
| Valutazione | Dove si concentra | Cosa produce |
|---|---|---|
| Microclima caldo | Forni, colata, estrazione getti | Organizzazione di turni, pause e indumenti idonei |
| Polveri e silice | Formatura in terra, sterratura, sabbiatura | Confinamento, aspirazione, protezione respiratoria |
| Fumi metallici | Fusione, affinazione, pressofusione | Cappe e captazione alla fonte, monitoraggi periodici |
| Rumore | Sbavatura, vibrovagli, granigliatura | Bonifiche acustiche e otoprotettori adeguati |
| Sollevamento e trasporto | Siviere, carroponte, carrelli | Procedure di manovra, verifiche periodiche, abilitazioni |
Errori comuni nelle fonderie
I rilievi più frequenti riguardano l’assenza di una procedura scritta per la colata, i percorsi delle siviere condivisi con il traffico dei carrelli, le griglie di aspirazione occluse da polvere e scaglie, i getti caldi depositati fuori dalle aree delimitate, le protezioni respiratorie scelte senza considerare la frazione respirabile delle polveri, la manutenzione dei refrattari affidata a squadre esterne senza permesso di lavoro. Sul fronte documentale l’errore ricorrente è un DVR redatto quando il reparto fondeva una lega diversa o non esisteva la linea di trattamento termico.
Cosa comporta l’inadempienza
La mancata valutazione dei rischi e le carenze sulle attrezzature sono contestate con ammende a carico del datore di lavoro e, nei casi più gravi, con l’arresto; le violazioni più serie possono portare alla sospensione dell’attività. In un comparto dove l’infortunio tipico è l’ustione estesa, un documento debole diventa il primo elemento a carico dell’azienda anche in sede assicurativa. Le tipologie di sanzione sono descritte nella pagina sanzioni sicurezza sul lavoro.
Domande frequenti
Il caldo del reparto va valutato come rischio a sé?
Sì. Nelle fonderie l’esposizione a microclima severo caldo è una condizione strutturale del ciclo, non un evento estivo: va valutata considerando temperatura, calore radiante, umidità e sforzo fisico, e gestita con organizzazione dei turni, aree di recupero e indumenti tecnici.
Le fosse di colata e i canali sono spazi confinati?
Spesso sì, o comunque ambienti sospetti di inquinamento: l’accesso richiede procedura, sorveglianza dall’esterno, verifica dell’atmosfera e personale formato. Il percorso specifico è il corso lavori in quota e spazi confinati.
Ogni quanto va rifatta la valutazione delle polveri?
Va ripetuta quando cambiano leghe, terre di formatura, impianti di aspirazione o organizzazione dei turni, e comunque a intervalli definiti nel programma di monitoraggio: è il medico competente, insieme al tecnico, a fissare la cadenza sui livelli misurati.
Chi coordina le imprese che rifanno i refrattari?
Il committente resta responsabile della cooperazione e del coordinamento: servono verifica dei requisiti dell’appaltatore, DUVRI e regole scritte su fermata impianto, raffreddamento e accesso. Prepariamo noi la documentazione e presidiamo la riunione di coordinamento.
Fissiamo un sopralluogo mentre il forno è in marcia: è l’unico modo per capire cosa serve davvero alla tua fonderia. Scrivici per il preventivo gratuito oppure guarda prima la medicina del lavoro per le fonderie e l’insieme dei servizi per il comparto nella pagina fonderie e trattamenti termici.