Le analisi chimiche dell’acqua rivelano ciò che nessun esame visivo può cogliere: metalli pesanti, nitrati, PFAS, fitofarmaci e microinquinanti sono contaminanti invisibili, spesso presenti in concentrazioni minime ma capaci di accumularsi nell’organismo o di compromettere un processo produttivo. Che il campione provenga da un acquedotto, da un pozzo, da uno scarico o da una linea di produzione, solo la determinazione strumentale in laboratorio dà una risposta certa.
Il nostro servizio mette a tua disposizione un laboratorio accreditato con strumentazione ad alta sensibilità, in grado di quantificare i contaminanti ai livelli richiesti dalle normative più recenti, a partire dai limiti severi introdotti dal D.Lgs 18/2023 per le acque potabili.
Cosa comprende il servizio
I profili analitici vengono costruiti in base alla matrice e al sospetto di contaminazione:
- metalli pesanti: piombo, arsenico, cadmio, cromo, nichel, mercurio, rame e ferro, determinati con tecniche ad alta sensibilità;
- composti azotati: nitrati, nitriti e ammonio, tipici indicatori di pressione agricola e zootecnica;
- PFAS: le sostanze perfluoroalchiliche oggi normate per le acque potabili, ricercate a livelli di tracce;
- fitofarmaci e pesticidi: screening multiresiduo per le acque di zone agricole;
- solventi e idrocarburi: contaminazioni di origine industriale o da serbatoi interrati;
- parametri di base: pH, conducibilità, durezza, cloruri, solfati, sostanze organiche.
Ogni pacchetto include il rapporto di prova ufficiale con confronto rispetto ai limiti normativi applicabili e il commento tecnico sui risultati. La validità del dato parte dal prelievo: per questo consigliamo sempre il campionamento certificato con catena di custodia.
Come si svolge un’analisi chimica
- Definizione del sospetto: partiamo dal contesto — zona agricola o industriale, materiali dell’impianto, uso dell’acqua — per individuare i contaminanti plausibili;
- Costruzione del profilo: selezioniamo i parametri e i limiti di riferimento corretti (potabilità, scarico, processo);
- Prelievo con contenitori dedicati: alcune determinazioni, come metalli e PFAS, richiedono contenitori e conservanti specifici;
- Determinazione strumentale in laboratorio accreditato con metodi ufficiali;
- Referto interpretato: ricevi il rapporto di prova con il confronto rispetto ai limiti e una lettura comprensibile: cosa è emerso, quanto è rilevante, cosa fare.
Contaminante, origine tipica, dove cercarlo
| Contaminante | Origine tipica | Situazione a rischio |
|---|---|---|
| Nitrati e nitriti | Fertilizzanti, reflui zootecnici | Pozzi in aree agricole |
| Piombo e nichel | Cessione da tubazioni e rubinetterie | Edifici datati, reti interne |
| Arsenico | Origine naturale della falda | Pozzi in aree con fondo geologico ricco |
| PFAS | Industria, schiume antincendio | Falde in aree industrializzate |
| Fitofarmaci | Trattamenti delle colture | Acque superficiali e falde agricole |
| Solventi e idrocarburi | Attività industriali, serbatoi interrati | Siti produttivi, scarichi |
Quando servono le analisi chimiche dell’acqua
Le determinazioni chimiche sono richieste o raccomandate in molti scenari:
- verifiche di potabilità su reti interne, serbatoi e trattamenti;
- controlli su pozzi privati in aree agricole o industriali, dove nitrati, fitofarmaci e metalli sono i sorvegliati speciali;
- autocontrolli su acque di scarico rispetto ai limiti del D.Lgs 152/2006;
- acque di processo delle industrie alimentari e delle bevande, dove il controllo rientra nell’autocontrollo HACCP;
- indagini su sospette contaminazioni: sapori metallici, depositi, vicinanza a siti inquinati;
- verifica dell’efficacia di impianti di trattamento come osmosi, addolcitori e filtri.
Serviamo aziende agricole, alimentari e manifatturiere tra i nostri settori di riferimento, costruendo profili chimici coerenti con gli obblighi di ciascun comparto.
Perché scegliere noi
- Metodi accreditati: determinazioni eseguite con metodi ufficiali e limiti di quantificazione adeguati alle norme, anche per PFAS e microinquinanti a livello di tracce;
- Profili su misura: niente pacchetti gonfiati, analizzi solo i parametri sensati per la tua situazione;
- Referti chiari: ogni rapporto di prova è accompagnato da un’interpretazione comprensibile anche per chi non è un chimico;
- Servizio completo: prelievo, trasporto refrigerato, analisi e consulenza post-referto con un unico interlocutore.
Domande frequenti
In quanto tempo arriva il rapporto di prova delle analisi chimiche?
Per i profili chimici standard i tempi sono in genere di pochi giorni lavorativi; ricerche particolari come PFAS o screening multiresiduo possono richiedere qualche giorno in più. Concordiamo i tempi in fase di preventivo.
Le analisi chimiche bastano da sole?
Dipende dall’obiettivo: per un giudizio di potabilità completo servono anche le analisi microbiologiche. Spesso i due profili vengono eseguiti sullo stesso campionamento, ottimizzando i costi.
Come si sceglie il pacchetto di parametri chimici da analizzare?
Non serve analizzare tutto: contesto territoriale, tipo di impianto e uso dell’acqua restringono la rosa dei contaminanti plausibili. Il nostro tecnico costruisce il profilo con te, spiegandoti il perché di ogni parametro.
Un valore fuori limite significa acqua inutilizzabile?
Non sempre: dipende dal parametro, dall’entità del superamento e dall’uso. Alcuni contaminanti si eliminano con trattamenti mirati; il referto commentato ti dice se e come intervenire, e il ricontrollo certifica l’efficacia.
Vuoi sapere cosa contiene davvero la tua acqua? Parti dalla panoramica delle analisi delle acque e domanda il tuo preventivo gratuito: ti proporremo il profilo chimico più adatto, con prelievo in loco e referto ufficiale.