Il censimento amianto è il primo passo per gestire in sicurezza un materiale che, ancora oggi, è presente in moltissimi edifici e capannoni costruiti prima del 1994. Coperture in eternit, pavimenti in vinil-amianto, coibentazioni di tubazioni e caldaie, canne fumarie, pannellature e guarnizioni: se la tua azienda opera in un immobile datato, hai l’obbligo di sapere se questi materiali ci sono, in che stato si trovano e quale rischio comportano per i lavoratori.
La valutazione del rischio amianto non significa necessariamente bonificare subito. Significa individuare i materiali contenenti amianto, valutarne lo stato di conservazione e decidere, dati alla mano, se è sufficiente un programma di controllo periodico o se serve un intervento di incapsulamento, confinamento o rimozione. Il nostro team di tecnici ti accompagna in ogni fase, dal sopralluogo iniziale fino all’assistenza per la bonifica e lo smaltimento a norma.
Cosa comprende il servizio
Il servizio di censimento e valutazione del rischio amianto include:
- Sopralluogo tecnico e mappatura dei materiali sospetti presenti nell’edificio, sia in matrice compatta sia friabile;
- Campionamento e analisi di laboratorio per confermare la presenza di fibre di amianto;
- Valutazione dello stato di conservazione dei materiali con metodi riconosciuti (indici di degrado);
- Programma di controllo e manutenzione con designazione del responsabile, come previsto dalla normativa;
- Aggiornamento della valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs 81/2008, Titolo IX;
- Assistenza per la bonifica: supporto nella scelta tra incapsulamento, confinamento e rimozione, e nei rapporti con le imprese specializzate e gli enti di controllo.
Come si svolge il censimento amianto
- Analisi documentale: raccogliamo anno di costruzione, planimetrie, precedenti interventi edilizi e certificazioni disponibili, per orientare la ricerca dei materiali sospetti.
- Sopralluogo e mappatura: il tecnico ispeziona coperture, locali tecnici, controsoffitti, pavimentazioni e impianti, fotografando e georeferenziando ogni materiale potenzialmente contenente amianto.
- Campionamento e analisi: dove il dubbio resta, preleviamo campioni in sicurezza e li inviamo a laboratorio qualificato per la conferma analitica.
- Valutazione dello stato di conservazione: applichiamo indici di degrado riconosciuti per classificare ogni materiale e stabilire la priorità di intervento.
- Relazione e piano di gestione: consegniamo il documento di censimento, aggiorniamo il DVR e definiamo il programma di controllo e manutenzione, oppure ti affianchiamo nell’iter di bonifica.
Dove si nasconde l’amianto: i materiali più frequenti
| Materiale | Dove si trova di solito | Matrice |
|---|---|---|
| Lastre in cemento-amianto (eternit) | Coperture di capannoni, tettoie, magazzini | Compatta |
| Vinil-amianto | Pavimentazioni di uffici e reparti | Compatta |
| Coibentazioni e coppelle | Tubazioni, caldaie, centrali termiche | Friabile |
| Canne fumarie e serbatoi | Impianti tecnologici, lastrici | Compatta |
| Pannelli e guarnizioni | Controsoffitti, porte tagliafuoco, macchinari | Compatta o friabile |
I materiali friabili sono i più pericolosi, perché rilasciano fibre anche con sollecitazioni minime: la loro presenza cambia radicalmente priorità e misure di gestione.
Chi è obbligato
L’obbligo riguarda ogni datore di lavoro il cui personale opera in edifici o su impianti che possono contenere amianto. In pratica il censimento interessa capannoni industriali con coperture in cemento-amianto, magazzini, officine, edifici agricoli e immobili civili adibiti ad attività lavorative costruiti prima del bando del 1992-1994. La valutazione è inoltre indispensabile prima di lavori di manutenzione o ristrutturazione che possano interferire con materiali sospetti: intervenire senza saperlo espone i lavoratori a un rischio grave e l’azienda a pesanti responsabilità. Il tema tocca da vicino i settori dell’edilizia e dei cantieri e dell’agricoltura, dove coperture e fabbricati datati sono la regola più che l’eccezione.
Gli errori più comuni
- Confondere censimento e bonifica: molte aziende rimandano il censimento temendo di dover rimuovere tutto subito, quando spesso basta un programma di controllo documentato;
- Affidarsi al colpo d’occhio: solo l’analisi di laboratorio distingue con certezza un materiale contenente amianto da uno simile ma innocuo;
- Dimenticare gli impianti: il controllo si concentra sulla copertura e trascura coibentazioni, guarnizioni e locali tecnici;
- Intervenire in copertura senza valutazione: manutenzioni su tetti in eternit eseguite senza precauzioni, spesso anche senza gestire il rischio di caduta dall’alto, per il quale è necessaria anche la formazione specifica del corso lavori in quota.
Sanzioni e rischi in caso di inadempienza
Ignorare la presenza di amianto ha conseguenze su due piani. Sul piano sanzionatorio, il D.Lgs 81/2008 punisce con arresto o ammenda il datore di lavoro che non valuta il rischio o non adotta le misure di controllo previste. Sul piano sostanziale, l’esposizione a fibre di amianto è associata a patologie gravissime che si manifestano anche a distanza di decenni: in caso di malattia professionale, la mancata valutazione diventa un elemento decisivo nell’accertamento delle responsabilità civili e penali. Un censimento ben fatto è quindi anche la migliore tutela per l’imprenditore.
Domande frequenti
Ho una copertura in eternit in buono stato: devo rimuoverla subito?
Non necessariamente. Se la valutazione dello stato di conservazione dà esito favorevole, la normativa consente di mantenere il materiale in opera attivando un programma di controllo e manutenzione periodico. La rimozione diventa prioritaria quando il materiale è danneggiato o friabile.
Come faccio a sapere se nel mio capannone c’è amianto?
Se l’immobile è stato costruito o ristrutturato prima del 1994 il dubbio è legittimo: l’unico modo per avere certezza è il sopralluogo tecnico con eventuale campionamento e analisi di laboratorio. Un’ispezione visiva da sola non basta a escludere la presenza di fibre.
Chi può rimuovere l’amianto?
Solo imprese specializzate iscritte all’Albo Gestori Ambientali nelle apposite categorie, con piani di lavoro approvati dall’organo di vigilanza. Noi non eseguiamo la rimozione, ma ti affianchiamo nella scelta dell’impresa, nella verifica della documentazione e nei rapporti con gli enti.
Il censimento amianto va aggiornato?
Sì. Lo stato di conservazione dei materiali va ricontrollato periodicamente, perché il degrado avanza con il tempo e con gli agenti atmosferici. Noi definiamo la periodicità dei controlli nel programma di manutenzione e ti ricordiamo le scadenze.
La valutazione del rischio amianto si integra con gli altri rischi specifici della tua attività: dal rischio chimico al lavoro in quota per gli interventi in copertura, fino agli spazi confinati. Scopri tutte le valutazioni dei rischi specifici che possiamo curare per te, oppure richiedi subito un preventivo gratuito: un nostro tecnico ti ricontatta per un sopralluogo senza impegno.