Attrezzature di lavoro

Sicurezza del gru a torre: obblighi e verifiche

Obblighi di sicurezza per gru a torre: conformità, documentazione, verifiche periodiche e formazione degli operatori.

La gru a torre definisce il profilo di un cantiere e ne condiziona l’organizzazione dal primo giorno all’ultimo. Un basamento zavorrato o ancorato a fondazione dedicata, una torre reticolare che cresce per elementi, un braccio orizzontale con carrello di distribuzione e un contrabbraccio con la zavorra: l’insieme lavora sopra le lavorazioni, sopra le recinzioni e quasi sempre sopra qualcosa che non appartiene al cantiere.

Il carattere distintivo di questa macchina è che i momenti più critici non coincidono con l’uso quotidiano: sono il montaggio, i telescopaggi in altezza, lo smontaggio e le ore in cui la gru è ferma e il vento la fa lavorare comunque. Un errore nella fondazione o nella sequenza di montaggio non produce un infortunio minore: produce un collasso.

I rischi specifici di questa attrezzatura

Instabilità e ribaltamento del complesso. Fondazione dimensionata su ipotesi sbagliate, terreno che cede, zavorra incompleta o disposta diversamente dal manuale, ancoraggi non conformi: la stabilità dipende da scelte prese prima che la macchina entri in funzione.

Azione del vento. Il braccio è una superficie enorme esposta alla spinta. Oltre i limiti indicati dal fabbricante il sollevamento va sospeso; fuori servizio la gru deve ruotare liberamente per mettersi sottovento, e ogni impedimento diventa una leva contro la struttura.

Interferenza tra gru e sorvolo di aree esterne. Quando più gru condividono lo spazio, o quando il braccio esce dal perimetro su strade o proprietà di terzi, servono regole scritte su quote, precedenze e rotazione.

Caduta di materiali dal braccio. Imbracature improprie, carichi sfusi non contenuti, cassoni sovraccarichi e sganci accidentali producono cadute da altezze considerevoli, su aree dove circolano più imprese.

Rischi in fase di montaggio e smontaggio. Lavoro in quota sugli elementi di torre, componenti pesanti movimentati con autogru di appoggio, coppie di serraggio prescritte, sequenze che non ammettono improvvisazione: è la fase con più eventi gravi.

Rischio elettrico da linee aeree. L’avvicinamento del braccio o della fune a conduttori in tensione impone distanze di sicurezza e, se non garantibili, la protezione della linea concordata con il gestore.

Conformità e documentazione

La gru di fabbricazione recente è marcata CE, con dichiarazione di conformità e manuale: portate alle varie sbracciature, limiti di vento, schemi di zavorra, prescrizioni di fondazione, sequenze di montaggio. Il libretto raccoglie invece la vita dell’esemplare: installazioni, verifiche, riparazioni strutturali.

Prima della messa in esercizio l’apparecchio va denunciato secondo le modalità del D.Lgs 81/2008. Essendo trasferibile, ogni nuova installazione comporta i propri adempimenti: non basta la denuncia fatta anni prima. Alla documentazione della macchina si affianca quella dell’installazione, in particolare la relazione sul basamento.

Sulle gru più datate, non marcate, il riferimento resta l’allegato V e i dispositivi che l’esercizio impone: limitatore di carico, limitatore di momento, fine corsa, anemometro, messa in banderuola. Un dispositivo escluso o tarato “per comodità” trasforma una macchina conforme in una macchina fuori controllo, e chi ha consentito la prassi ne risponde secondo gli obblighi del datore di lavoro.

Verifiche e manutenzione

Anche la gru a torre è sottoposta al regime di verifica dell’allegato VII, nella cadenza prevista per gli apparecchi trasferibili: il primo controllo passa dall’INAIL, quelli seguenti da chi il decreto abilita. La richiesta va inoltrata nei tempi: una gru con verifica scaduta non dovrebbe lavorare.

Si aggiunge il controllo dopo ogni installazione: prove funzionali di limitatori e fine corsa, serraggi, confronto tra zavorra montata e schema, rotazione libera fuori servizio. Funi e capofissi seguono il regime di controllo di funi e catene, con i criteri di scarto del manuale.

Nel quotidiano contano poche cose fatte sempre: ispezione visiva a inizio giornata, lettura dell’anemometro, sicure dei ganci, segnalazione immediata di ogni anomalia. Gli interventi straordinari sulla struttura si documentano nel fascicolo.

Chi può usarla

Il gruista deve possedere l’abilitazione che l’Accordo Stato-Regioni prescrive per questa macchina, articolata in moduli distinti a seconda che la rotazione sia in alto o in basso e da aggiornare entro la scadenza. Deve poi conoscere quella macchina e quelle limitazioni di area: l’attestato certifica la competenza generale, non l’installazione specifica, che passa dall’addestramento.

Montaggio, smontaggio e trasformazioni sono attività a sé, riservate a personale con formazione specifica, che segue le istruzioni del fabbricante sotto la sorveglianza di un preposto competente. Anche chi imbraca e chi guida la manovra con segnali gestuali va formato: i percorsi sono tra i corsi per attrezzature e, per la parte in altezza, nei corsi su lavori in quota, mentre le figure di cantiere sono nell’indice delle mansioni.

Momento della vita della gruAdempimento che si attivaDocumento che ne resta
Scelta del posizionamentoStudio di interferenze, sorvoli e linee elettrichePlanimetria con aree e limitazioni
Realizzazione del basamentoVerifica del terreno e dimensionamento dell’appoggioRelazione tecnica dell’installazione
MontaggioSequenza da manuale con personale formatoVerbale di montaggio
Messa in esercizioDenuncia all’ente competenteIdentificazione dell’apparecchio
Esercizio ordinarioControlli funzionali e gestione del ventoRegistro dei controlli
Verifica periodicaRichiesta nei termini a INAIL o soggetto abilitatoVerbale in corso di validità
Smontaggio e trasferimentoNuovi adempimenti nel cantiere successivoLibretto aggiornato

Domande frequenti

Chi risponde della gru presa a noleggio in cantiere?

Dipende dalla formula contrattuale. Con il personale di conduzione compreso restano al noleggiatore gli obblighi su macchina e operatore, mentre l’utilizzatore governa il coordinamento. Senza operatore l’utilizzatore si assume conduzione e uso corretto, ricevendo l’attestazione di conformità.

Con quanto vento si deve smettere di sollevare?

Il limite non è uguale per tutte le gru: lo stabilisce il fabbricante in base a macchina e configurazione. L’anemometro serve a rispettarlo, non a valutare a occhio; superata la soglia si sospende e si predispone la macchina fuori servizio.

Il braccio può passare sopra la strada o sopra il cortile del vicino?

Il sorvolo si affronta in fase di progetto dell’installazione, verificando cosa può essere attraversato e a quali condizioni, con le eventuali autorizzazioni. Dove non è ammesso si ricorre a settori di rotazione inibiti, e il carico non transita mai su aree con persone estranee.

Due gru vicine possono lavorare insieme senza accorgimenti?

No. La sovrapposizione dei raggi di azione richiede regole scritte: quote differenziate, precedenze, comunicazione tra gruisti e, dove serve, sistemi anticollisione. Il coordinamento tra imprese deve chiudere la questione prima dell’installazione.

La gru resta ferma per mesi: serve fare qualcosa?

Sì: va lasciata fuori servizio con rotazione libera, protetta da manovre non autorizzate e controllata per corrosione e ancoraggi. Alla ripresa si rifanno le prove funzionali e si guarda la scadenza della verifica periodica, come spiegato tra le scadenze.

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