Glossario

Preposto: significato e obblighi

Preposto è figura che sovrintende e vigila sull'attività lavorativa. Scopri a chi si applica e quali obblighi comporta per l'azienda. Guida pratica per le imprese.

Il preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici che le sono riconosciuti, sovrintende all’attività lavorativa e vigila affinché i lavoratori rispettino gli obblighi di sicurezza. Il significato di preposto è quindi legato alla vigilanza sul campo: è chi sta con i lavoratori mentre lavorano e ha il potere di fermarli se qualcosa non va.

Chi è il preposto in azienda? Non lo si capisce dal contratto ma dai fatti: capo squadra, capo reparto, capo officina, responsabile di cantiere, chef in cucina, responsabile di magazzino. Se dai ordini operativi ai colleghi e controlli come lavorano, sei un preposto anche se sul cedolino c’è scritto altro. È il principio di effettività, e la giurisprudenza lo applica con rigore.

Cosa dice la normativa

Il D.Lgs 81/2008 dedica al preposto un articolo specifico che ne elenca gli obblighi. Tra i principali: sovrintendere e vigilare sull’osservanza delle disposizioni aziendali e sull’uso corretto dei DPI, segnalare immediatamente le deficienze di mezzi e attrezzature e ogni condizione di pericolo rilevata, informare i lavoratori esposti a un pericolo grave e immediato, frequentare appositi corsi di formazione.

Le modifiche introdotte dal legislatore negli ultimi anni hanno rafforzato il ruolo su tre fronti. Primo: il datore di lavoro e i dirigenti devono individuare il preposto o i preposti per lo svolgimento delle attività di vigilanza, quindi l’individuazione formale non è più facoltativa. Secondo: in caso di rilevazione di comportamenti non conformi il preposto deve intervenire per modificarli e, se le non conformità persistono o si rileva un pericolo grave, deve interrompere l’attività e informare i superiori. Terzo: la formazione del preposto deve svolgersi in presenza ed essere aggiornata con cadenza periodica ravvicinata, almeno biennale secondo quanto previsto dalla norma.

Il preposto risponde in prima persona delle proprie omissioni. Le sanzioni previste per la violazione dei suoi obblighi sono di natura penale, con ammenda o arresto secondo la gravità, e nei casi più seri si affiancano alle responsabilità del datore di lavoro e del dirigente.

Chi riguarda in azienda

ContestoChi è tipicamente preposto
Cantiere edileCapo squadra, assistente di cantiere
Officina meccanicaCapo officina, responsabile di linea
RistorazioneChef, responsabile di sala
Logistica e magazzinoCapo turno, responsabile spedizioni
Uffici e serviziResponsabile di funzione con squadra

Non serve un organigramma complesso: anche una piccola impresa con il titolare in ufficio e un operaio anziano che guida due colleghi in cantiere ha un preposto di fatto. La cosa corretta è individuarlo per iscritto, comunicarglielo, formarlo e dotarlo dei poteri necessari per fermare un lavoro pericoloso senza dover chiedere il permesso ogni volta.

Va ricordato che il preposto non redige il documento di valutazione dei rischi né sostituisce il servizio di prevenzione: applica e fa applicare quanto la valutazione dei rischi ha già stabilito.

Errori frequenti

  • Non individuare nessun preposto in aziende dove esiste chiaramente una catena di comando operativa.
  • Nominare un preposto senza dargli autorità reale: se non può fermare un’attività pericolosa, la nomina è carta.
  • Erogare la formazione del preposto in modalità a distanza quando la norma richiede la presenza.
  • Dimenticare l’aggiornamento periodico, più frequente rispetto ad altre figure.
  • Non raccogliere le segnalazioni del preposto: i suoi rilievi e i near miss che riporta sono la base per migliorare le procedure.
  • Confondere il preposto con il RLS: il primo è parte della linea gerarchica aziendale, il secondo rappresenta i lavoratori.

Domande frequenti

Il preposto deve essere nominato per iscritto?

La norma parla di individuazione: la forma scritta non è imposta come un atto solenne, ma è la modalità che rende dimostrabile chi fa cosa. Nella pratica una lettera di individuazione con accettazione, allegata all’organigramma della sicurezza, è la soluzione più solida.

Il preposto può rifiutare l’incarico?

L’individuazione discende dal ruolo organizzativo effettivamente ricoperto. Un lavoratore può rifiutare una promozione o un cambio di mansione, ma se continua a coordinare i colleghi resta preposto agli occhi della legge.

Il preposto ha un compenso aggiuntivo?

La normativa sulla sicurezza non stabilisce nulla in materia economica: eventuali riconoscimenti dipendono dal contratto collettivo e dagli accordi aziendali.

Un preposto formato per un’azienda vale anche se cambia datore di lavoro?

La formazione resta valida come credito formativo se i contenuti sono coerenti con i rischi della nuova realtà, ma va integrata con l’informazione e l’addestramento specifici sul nuovo contesto e mantenuta con l’aggiornamento.

Devi individuare e formare i tuoi preposti nel rispetto degli Accordi Stato-Regioni? Guarda i corsi per preposti e dirigenti e richiedi un preventivo gratuito: organizziamo la formazione e teniamo sotto controllo le scadenze.

Servizi correlati

Vuoi mettere in regola la tua azienda? Richiedi un preventivo gratuito
Richiedi preventivo