Sicurezza sul lavoro

Valutazione campi elettromagnetici (CEM)

Valutazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici con misurazioni strumentali: cabine elettriche, saldatrici, magnetoterapia e sorgenti CEM.

La valutazione campi elettromagnetici (CEM) è un obbligo previsto dal Titolo VIII Capo IV del D.Lgs 81/2008 per tutte le aziende in cui sono presenti sorgenti che generano campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici significativi. Cabine di trasformazione, saldatrici a resistenza e ad arco, forni a induzione, magnetizzatori, apparecchi per magnetoterapia e fisioterapia, antenne e trasmettitori: sono tutte sorgenti CEM che il datore di lavoro deve valutare.

L’esposizione a campi elettromagnetici intensi può produrre effetti diretti sull’organismo e, aspetto spesso sottovalutato, effetti indiretti gravi sui lavoratori con dispositivi medici impiantati come i pacemaker. Il nostro team di tecnici esegue la valutazione CEM con misurazioni strumentali in campo, come parte della valutazione dei rischi specifici della tua azienda.

Cosa comprende il servizio

  • Censimento delle sorgenti di campi elettromagnetici presenti in azienda;
  • Prima classificazione delle attrezzature “giustificabili” (conformi e a bassa emissione) che non richiedono approfondimenti;
  • Misurazioni strumentali dei livelli di campo elettrico e magnetico sulle postazioni di lavoro e confronto con i valori di azione e i valori limite del D.Lgs 81/08;
  • Individuazione delle aree da segnalare e delimitare e delle misure di riduzione dell’esposizione;
  • Tutela dei lavoratori con controindicazioni: portatori di pacemaker, defibrillatori, protesi metalliche e lavoratrici in gravidanza;
  • Relazione tecnica con planimetrie e risultati delle misure, da integrare nel DVR.

Come si svolge la valutazione

  1. Censimento delle sorgenti: elenchiamo macchine e impianti che generano campi elettromagnetici, dalle saldatrici alle cabine MT/BT, con dati di targa e collocazione;
  2. Screening di giustificabilità: escludiamo con motivazione documentata le attrezzature conformi a bassa emissione (uffici, elettroutensili ordinari);
  3. Misurazioni in campo: rileviamo i livelli di campo elettrico e magnetico sulle postazioni e attorno alle sorgenti significative, con strumentazione dedicata;
  4. Confronto con i limiti: verifichiamo il rispetto dei valori di azione e dei valori limite del D.Lgs 81/08, con attenzione separata ai lavoratori con controindicazioni;
  5. Misure e relazione: definiamo delimitazioni, segnaletica, riorganizzazione delle postazioni e consegniamo la relazione con planimetrie e mappe dei livelli misurati.

Sorgenti giustificabili e sorgenti da misurare

SituazioneEsempiCosa serve
Sorgenti giustificabiliPC, Wi-Fi, elettrodomestici, piccoli utensili conformiGiustificazione documentata nel DVR
Sorgenti da valutareSaldatrici a resistenza e ad arco, forni a induzione, cabine MT/BTMisurazioni strumentali e confronto con i limiti
Aree critiche per soggetti sensibiliVicinanze di magneti, magnetoterapia, grosse conduttureSegnalazione, delimitazione e valutazione individuale

Chi è obbligato

Ogni datore di lavoro deve considerare il rischio CEM nel proprio DVR. Nelle attività d’ufficio l’esito è in genere una giustificazione documentata; dove sono presenti sorgenti significative servono invece valutazione approfondita e misure. I casi tipici:

  • carpenterie e officine del settore metalmeccanico con saldatrici a resistenza, a punti o ad arco;
  • aziende con cabine elettriche di trasformazione MT/BT interne o adiacenti a postazioni di lavoro;
  • industrie con forni a induzione, riscaldatori dielettrici, magnetizzatori;
  • centri medici, fisioterapici ed estetici con apparecchi per magnetoterapia, tecarterapia e diatermia.

Le stesse lavorazioni generano spesso altri agenti fisici da valutare: le radiazioni ottiche artificiali della saldatura, il rumore dei reparti produttivi e il rischio elettrico legato a impianti e quadri: possiamo accorpare le valutazioni in un unico intervento.

Lavoratori con controindicazioni: il punto più delicato

I valori limite generali non tutelano i soggetti con dispositivi medici impiantati: per un portatore di pacemaker anche campi ampiamente sotto i limiti possono interferire con il dispositivo. La valutazione deve quindi mappare le aree critiche, segnalarle e definire le mansioni compatibili, in stretto raccordo con il medico competente e la sorveglianza sanitaria. Lo stesso approccio prudenziale vale per le lavoratrici in gravidanza, per le quali la valutazione CEM si collega alla tutela delle lavoratrici madri prevista dal D.Lgs 151/2001.

Sanzioni e rischi in caso di inadempienza

La mancata valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici comporta sanzioni penali per il datore di lavoro, con arresto o ammenda. Il rischio più concreto riguarda però i lavoratori con dispositivi impiantati: un malfunzionamento del pacemaker indotto da un campo non segnalato può avere conseguenze fatali, con responsabilità penali dirette per l’azienda che non ha valutato né segnalato le aree critiche.

Domande frequenti

Il Wi-Fi e i computer vanno misurati?

No: attrezzature da ufficio, reti wireless e apparecchi conformi di uso comune rientrano tra le sorgenti giustificabili. È sufficiente darne atto nel DVR, senza misurazioni.

Cosa succede se le misure superano i valori di azione?

Si adottano misure di riduzione: schermature, riorganizzazione delle postazioni, delimitazione e segnalazione delle aree, informazione dei lavoratori e sorveglianza sanitaria per gli esposti.

I portatori di pacemaker possono lavorare vicino alle sorgenti CEM?

Solo dopo una valutazione specifica: i valori di riferimento per i portatori di dispositivi impiantati sono molto più bassi di quelli generali. La valutazione individua le aree e le mansioni compatibili.

La cabina elettrica confinante con un ufficio è un problema?

Va verificato con le misure: il campo magnetico a bassa frequenza attraversa le pareti. Spesso bastano il riposizionamento delle postazioni o pochi metri di distanza per rientrare ampiamente nei limiti.

Ogni quanto va ripetuta la valutazione CEM?

Va aggiornata a ogni modifica di macchine, impianti o layout che possa cambiare l’esposizione, e comunque riesaminata periodicamente nell’ambito della revisione del DVR.

Vuoi sapere se le sorgenti CEM della tua azienda rispettano i limiti? Richiedi un preventivo gratuito: pianifichiamo le misurazioni e ti consegniamo una relazione tecnica completa.

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