Corsi di formazione

Corso manovre di disostruzione pediatrica

Corso manovre di disostruzione pediatrica: 4 ore, con attestato valido su tutto il territorio nazionale. Programma conforme agli Accordi Stato-Regioni.

Il corso disostruzione pediatrica insegna le manovre di primo soccorso da eseguire quando un lattante o un bambino inala un corpo estraneo e non riesce più a respirare. Sono gesti semplici, ma vanno conosciuti prima che serva: in caso di ostruzione completa delle vie aeree i minuti utili sono pochissimi e nessuna telefonata può sostituire chi è già sul posto. Per chi lavora a contatto con i bambini, saperli eseguire non è un plus: è parte della gestione dell’emergenza prevista dal D.Lgs 81/2008.

Il percorso dura 4 ore ed è a forte prevalenza pratica, con manichini pediatrici e neonatali. Si rivolge ad asili nido, scuole dell’infanzia, ludoteche, centri estivi, società sportive giovanili, pediatrie e strutture socio-assistenziali, ma anche a ristoranti, agriturismi e strutture ricettive che accolgono famiglie, dove un episodio di soffocamento in sala è un’eventualità concreta. Si chiude con l’attestato di frequenza, subordinato a una verifica pratica individuale.

Cosa comprende il corso

  • Riconoscere l’ostruzione: differenza tra ostruzione parziale (il bambino tossisce, piange, emette suoni) e ostruzione completa (assenza di tosse efficace, di voce e di respiro). Cosa fare e cosa non fare in ciascun caso.
  • Manovre sul lattante sotto l’anno di età: alternanza di colpi interscapolari e compressioni toraciche, posizione corretta sull’avambraccio, sostegno del capo.
  • Manovre sul bambino oltre l’anno: colpi dorsali e compressioni addominali, adattamento della forza all’età e alla corporatura.
  • Cosa fare se il bambino perde coscienza: sequenza di rianimazione cardiopolmonare pediatrica di base e chiamata ai soccorsi.
  • Prevenzione: alimenti a rischio e loro preparazione, oggetti e giocattoli pericolosi, sorveglianza durante i pasti, regole per il momento della merenda.
  • Aspetti organizzativi: chi chiama il 112, chi resta con gli altri bambini, come si informa la famiglia, come si registra l’evento.
  • Addestramento pratico intensivo su manichino lattante e manichino bambino: ogni partecipante ripete le sequenze fino ad acquisire automatismo.

Chi dovrebbe frequentarlo

RealtàMotivo
Asili nido e scuole dell’infanziaPersonale costantemente a contatto con lattanti e bambini durante i pasti
Centri estivi, ludoteche, oratoriAttività di gruppo con merende e alta numerosità
Società sportive giovaniliBambini e ragazzi in attività, spesso senza presidio sanitario
Ristorazione, bar, agriturismi, hotelClientela familiare: gli episodi di soffocamento a tavola coinvolgono spesso i bambini
Strutture socio-assistenziali e pediatricheUtenza fragile e responsabilità diretta di vigilanza
Aziende con asilo o servizi per i figli dei dipendentiIl servizio interno comporta gli stessi obblighi di gestione emergenze

Il corso è aperto anche ai genitori dei dipendenti, quando l’azienda decide di organizzarlo come iniziativa di welfare: in questo caso la parte normativa viene ridotta a favore della pratica.

Come si svolge

  1. Definizione del gruppo: numero di partecipanti, età dei bambini seguiti e tipo di struttura. Il rapporto tra allievi e manichini viene dimensionato per garantire a tutti tempo pratico reale.
  2. Introduzione teorica breve con supporti video: anatomia delle vie aeree del bambino, segni di allarme, catena della sopravvivenza pediatrica.
  3. Dimostrazione del docente e scomposizione di ogni manovra nei singoli passaggi.
  4. Esercitazione a piccoli gruppi su scenari realistici: il bambino che si soffoca durante la merenda, il lattante in braccio, l’episodio in cortile.
  5. Verifica pratica individuale e rilascio dell’attestato, con annotazione della data consigliata per il richiamo.

Il corso si tiene direttamente nella tua struttura, negli spazi in cui il personale opera davvero: portiamo noi manichini e materiale didattico. In alternativa organizziamo sessioni in aula per gruppi provenienti da più strutture.

Errori comuni

  • Infilare le dita in bocca al bambino per cercare il corpo estraneo: il gesto più istintivo è anche quello che spinge l’ostruzione più in profondità.
  • Intervenire quando il bambino tossisce ancora: se la tosse è efficace bisogna incoraggiarla, non interrompere il meccanismo naturale di espulsione.
  • Applicare al lattante le manovre dell’adulto: le compressioni addominali sotto l’anno di età sono controindicate.
  • Formare una sola educatrice: turni, ferie e compresenze richiedono che ogni fascia oraria sia coperta.
  • Non ripetere l’addestramento: le abilità manuali decadono in fretta; un richiamo periodico, indicativamente ogni due anni, mantiene i gesti automatici.
  • Considerarlo alternativo al primo soccorso aziendale: gli addetti designati devono comunque completare il percorso previsto dal D.M. 388/2003.

Domande frequenti

Il corso di disostruzione pediatrica è obbligatorio per legge?

Non esiste una norma che lo imponga con questo nome, ma il D.Lgs 81/2008 obbliga il datore di lavoro a organizzare la gestione delle emergenze in relazione ai rischi reali dell’attività. In una struttura che accoglie bambini, il soffocamento è un rischio prevedibile: la formazione specifica è la misura coerente con quell’obbligo, e in alcune realtà è richiesta anche dai capitolati di appalto o dalle convenzioni con l’ente pubblico.

Che differenza c’è con il corso BLSD?

Il corso BLSD è centrato sull’arresto cardiaco dell’adulto e sull’uso del defibrillatore; questo percorso è centrato sull’ostruzione delle vie aeree in età pediatrica. Sono complementari e molte strutture li abbinano in un’unica giornata formativa.

Servono conoscenze sanitarie per partecipare?

No. Il corso è rivolto a soccorritori laici: educatori, insegnanti, allenatori, personale di sala. Il linguaggio è pratico e ogni manovra viene ripetuta fino a renderla sicura.

Quanti partecipanti può ospitare una sessione?

Lavoriamo con gruppi contenuti proprio per garantire il tempo di esercitazione individuale. Sopra una certa numerosità dividiamo la classe in più sessioni o aumentiamo docenti e manichini.

Il personale formato può intervenire senza rischi legali?

Chi presta soccorso applicando correttamente le manovre apprese agisce in stato di necessità, con l’obiettivo di evitare un danno grave alla persona. Restare inerti davanti a un’ostruzione completa è, al contrario, la condotta esposta a conseguenze. In aula chiariamo anche come documentare l’accaduto e informare la famiglia.

Il corso rientra nel catalogo Altri corsi e si integra con il corso di primo soccorso, con la formazione dei lavoratori e con i servizi di sicurezza sul lavoro dedicati a scuole e strutture per l’infanzia. Indicaci quante persone vuoi formare e in quale periodo: richiedi un preventivo gratuito.

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