Oltre ai percorsi obbligatori per tutti, esistono corsi specialistici sicurezza pensati per rischi ed esigenze specifiche: lavori elettrici, docenza in materia di salute e sicurezza, mansioni particolari che i corsi standard non coprono. Se nella tua azienda ci sono elettricisti e manutentori, se vuoi qualificare un formatore interno o se cerchi un percorso costruito sui tuoi rischi reali, questa è l’area giusta.
Il nostro team progetta ed eroga questi corsi in conformità al D.Lgs 81/08 e agli Accordi Stato-Regioni, con docenti qualificati e attestati validi su tutto il territorio nazionale, in aula, in azienda oppure online dove la normativa lo consente.
I corsi specialistici disponibili
- Corso PES PAV PEI — la qualifica per i lavori elettrici secondo la norma CEI 11-27: Persona Esperta (PES), Persona Avvertita (PAV) e idoneità ai lavori sotto tensione (PEI), indispensabile per elettricisti e manutentori.
- Corso formatore della sicurezza — il percorso per acquisire i requisiti del docente-formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dal decreto interministeriale.
- Corso BLSD defibrillatore — la formazione all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno e alle manovre di rianimazione, per aziende e luoghi dotati di DAE.
- Corso HSE Manager — il percorso per chi gestisce in azienda salute, sicurezza e ambiente secondo la norma UNI 11720.
- Corsi personalizzati in azienda — percorsi su misura progettati sui rischi, sulle mansioni e sui turni della tua organizzazione, erogati direttamente nella tua sede.
I corsi legati a rischi specifici
Accanto alle qualifiche, il DVR fa spesso emergere rischi che richiedono un modulo formativo dedicato: sono approfondimenti brevi, mirati alla singola mansione, che completano la formazione generale e specifica.
- Corso rischio chimico — etichettatura, schede di sicurezza, DPI e procedure per chi manipola agenti chimici pericolosi.
- Corso rischio biologico — vie di trasmissione, precauzioni standard e gestione dei taglienti per sanità, laboratori, pulizie e servizi ambientali.
- Corso movimentazione manuale dei carichi — tecniche di sollevamento, ausili e prevenzione delle patologie dorso-lombari.
- Corso videoterminalisti — postazione, postura, illuminazione e pause per chi lavora al VDT in modo continuativo.
- Corso sicurezza nel lavoro agile — l’informativa sui rischi dello smart working richiesta dalla normativa sul lavoro agile.
- Corso stress lavoro-correlato — riconoscere gli indicatori organizzativi e gestire il rischio, con focus su preposti e dirigenti.
- Corso gestione degli allergeni alimentari — informazione al consumatore, contaminazione crociata e procedure in cucina, complementare ai corsi HACCP.
- Corso gestione del rischio aggressione — de-escalation e procedure per sportelli, sanità, vigilanza e attività aperte al pubblico.
- Corso di guida sicura aziendale — per autisti e personale in trasferta, dove il veicolo è di fatto il luogo di lavoro.
- Corso manovre di disostruzione pediatrica — richiesto in asili nido, scuole dell’infanzia e ristorazione scolastica, spesso abbinato al primo soccorso.
A chi servono, in sintesi
| Esigenza | Corso indicato |
|---|---|
| Elettricisti e manutentori che operano su impianti elettrici | PES PAV PEI (CEI 11-27) |
| Qualificare un docente interno per la formazione aziendale | Formatore della sicurezza |
| Formare squadre su rischi e procedure specifiche dell’azienda | Corsi personalizzati in azienda |
Sono percorsi richiesti soprattutto da aziende dei settori impiantisti e installatori e metalmeccanica, dove manutenzione elettrica e mansioni tecniche specialistiche sono all’ordine del giorno.
Quando servono i corsi specialistici
Questi percorsi integrano — non sostituiscono — la formazione di base: il lavoratore elettricista, ad esempio, deve avere anche la formazione lavoratori generale e specifica. Allo stesso modo, chi coordina squadre operative valuterà il corso per preposti e dirigenti, mentre chi usa macchine e mezzi trova i percorsi abilitanti nell’area attrezzature.
La scelta corretta dipende da mansioni, valutazione dei rischi e organizzazione aziendale: il punto di partenza è sempre il documento di valutazione dei rischi, che individua le qualifiche necessarie per ciascuna mansione. Se non sei certo di quali servano ai tuoi lavoratori, analizziamo insieme il tuo DVR e costruiamo il piano formativo completo, attingendo a tutto il catalogo dei nostri corsi di formazione: un unico referente, un unico calendario, scadenze monitorate per te.
Per le qualifiche elettriche ricorda inoltre che la nomina di PES e PAV è un atto formale del datore di lavoro: ti supportiamo anche nella predisposizione delle designazioni e nella verifica periodica dei requisiti, così la posizione dell’azienda è difendibile in caso di controllo o di infortunio.
Domande frequenti
Quali di questi corsi si possono seguire in videoconferenza e quali richiedono la presenza?
La modalità dipende dai contenuti. I moduli teorici sono ammessi in videoconferenza sincrona, con aula virtuale tracciata e docente collegato in diretta, dove l’Accordo Stato-Regioni o la norma tecnica di riferimento lo consentono. Restano invece in presenza le parti con esercitazione pratica, dalle manovre sull’impianto per i lavori elettrici all’uso concreto delle attrezzature: lì la verifica dell’apprendimento passa dal gesto eseguito davanti al docente, non da un test a risposta multipla.
Un lavoratore che arriva da un’altra azienda deve rifare le qualifiche già ottenute?
Gli attestati appartengono alla persona e restano validi anche con il nuovo datore di lavoro, che però deve verificarne contenuti, data e coerenza con la mansione assegnata. Se il rischio è diverso, per impianti di altra tipologia, macchine differenti o procedure interne proprie, serve un’integrazione mirata e non la ripetizione dell’intero percorso. Per i lavori elettrici la designazione va comunque emessa ex novo, perché è un atto del datore di lavoro attuale.
Chi possiamo far qualificare come formatore interno e che cosa potrà insegnare?
I requisiti del docente-formatore sono fissati dal decreto interministeriale dedicato e combinano il percorso didattico con un’esperienza documentata nell’area che si intende trattare. Non basta quindi frequentare il corso: pesa la storia professionale della persona. Chi si qualifica potrà occuparsi degli argomenti coperti da quell’esperienza, tipicamente le lavorazioni che segue da anni in azienda, mentre per gli altri temi resta necessario ricorrere a docenti esterni.
Siamo pochi dipendenti: ha senso organizzare un corso specialistico nella nostra sede?
Ha senso quando il contenuto va calato su impianti, macchine e procedure vostre: un gruppo ristretto consente di lavorare sulle postazioni reali e di spezzare le sessioni sui turni, senza fermare la produzione. Se invece il programma è standard e i partecipanti sono davvero pochi, l’inserimento in una sessione con altre aziende è la soluzione più pratica. La scelta si fa dopo aver visto mansioni, rischi e calendario.
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