Il giorno in cui firmi il primo contratto la tua azienda cambia natura: da lavoratore autonomo diventi datore di lavoro, e con quel passaggio si attivano tutti gli adempimenti di sicurezza per il primo dipendente. Non è una questione di dimensioni: il D.Lgs 81/2008 non prevede soglie sotto le quali gli obblighi non valgono. Con un solo lavoratore ti serve già la valutazione dei rischi, la formazione, le figure dell’emergenza e, se il tuo settore lo richiede, il medico competente.
La parte difficile non è capire cosa serve, ma in che ordine farlo. Molti titolari scoprono a cose fatte che avrebbero dovuto formare la persona prima del primo giorno di lavoro, o che il documento di valutazione dei rischi andava redatto prima dell’inizio dell’attività lavorativa. Questa guida mette gli adempimenti nella sequenza corretta, dalla decisione di assumere ai primi mesi di gestione ordinaria.
Fase 1 — Prima ancora di firmare il contratto
Comincia definendo con precisione due cose: quale mansione svolgerà la persona e in quale luogo. Da qui discende tutto il resto, perché il livello di rischio dell’attività determina la durata della formazione, la composizione delle squadre di emergenza e la necessità o meno di sorveglianza sanitaria.
In questa fase decidi anche chi farà il RSPP, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Nelle piccole realtà di molti settori il datore di lavoro può svolgere direttamente il ruolo, ma deve frequentare il corso RSPP per datore di lavoro e mantenerlo aggiornato. In alternativa puoi nominare un RSPP esterno, scelta più comune quando l’attività è tecnica o quando non vuoi gestire tu la materia.
Fase 2 — La valutazione dei rischi
Il DVR è il documento fondativo di tutto il sistema: dice quali rischi esistono nella tua attività, come li hai valutati, quali misure hai adottato e quali programmi di miglioramento hai previsto. Va redatto prima che il lavoratore inizi a lavorare e deve essere firmato dal datore di lavoro con la collaborazione del RSPP e del medico competente, dove nominato.
Il DVR non è un modulo da scaricare. Deve contenere l’analisi delle mansioni reali, delle attrezzature che userai, degli ambienti in cui si opera e dei rischi trasversali come movimentazione dei carichi, stress lavoro-correlato, differenze di età e di genere. Da questo documento discendono anche l’elenco dei DPI da consegnare e il programma formativo. Se vuoi capire come si costruisce, leggi la pagina sulla valutazione dei rischi.
Fase 3 — Nomine e organizzazione dell’emergenza
Con un dipendente in organico devi comunque garantire la gestione delle emergenze. In concreto:
- Addetto antincendio ed evacuazione: designato e formato secondo il livello di rischio dell’attività, con il corso previsto dal D.M. 02/09/2021.
- Addetto al primo soccorso: formato secondo il D.M. 388/2003, con la cassetta o il pacchetto di medicazione previsto per la categoria dell’azienda.
- Medico competente: obbligatorio quando la valutazione evidenzia rischi che comportano sorveglianza sanitaria, come videoterminali oltre le soglie, movimentazione manuale, agenti chimici, rumore, vibrazioni.
- Preposto: quando qualcuno sovrintende concretamente al lavoro altrui, va individuato e formato.
- RLS: nelle realtà molto piccole spesso non viene eletto un rappresentante interno; in quel caso le funzioni sono svolte dal rappresentante territoriale.
Nelle micro-imprese il datore di lavoro può in molti casi assumere direttamente i compiti di primo soccorso e antincendio, sempre a condizione di aver frequentato i corsi previsti.
Fase 4 — Formazione del lavoratore
La formazione va completata prima dell’inizio effettivo dell’attività, non entro i primi mesi. Il percorso base previsto dall’Accordo Stato-Regioni comprende una parte generale, uguale per tutti, e una parte specifica calibrata sul rischio dell’azienda. Se il lavoratore userà attrezzature che richiedono abilitazione — carrelli elevatori, piattaforme, macchine movimento terra — serve il corso dedicato prima dell’uso: trovi il quadro nella pagina sui corsi per attrezzature.
Checklist del primo dipendente
- Mansione e luogo di lavoro definiti per iscritto.
- RSPP nominato (interno con corso, oppure esterno).
- DVR redatto, datato e firmato prima dell’ingresso.
- Medico competente nominato se previsto, con protocollo sanitario.
- Visita medica preventiva effettuata e giudizio di idoneità acquisito.
- Addetti antincendio e primo soccorso designati e formati.
- Cassetta di primo soccorso ed estintori presenti e controllati.
- Formazione generale e specifica completata con attestati archiviati.
- DPI consegnati con verbale di consegna firmato.
- Piano di emergenza e planimetrie affissi nei luoghi di lavoro.
- Verifica di conformità dell’impianto elettrico e della messa a terra.
- Scadenzario di aggiornamenti, visite e verifiche impostato.
| Adempimento | Quando |
|---|---|
| Nomina RSPP | Prima dell’avvio dell’attività lavorativa |
| DVR | Prima che il lavoratore inizi |
| Nomina medico competente | Prima della visita preventiva |
| Visita medica preventiva | Prima dell’adibizione alla mansione |
| Formazione generale e specifica | Prima dell’inizio del lavoro |
| Corsi antincendio e primo soccorso | Prima dell’avvio, con aggiornamenti periodici |
| Consegna DPI | Al primo giorno |
Errori da evitare
Assumere e poi mettersi in regola. È la sequenza sbagliata e la più sanzionata: la mancata valutazione dei rischi e la mancata formazione sono contestate anche in assenza di infortuni.
Comprare un DVR generico online. Un documento che non descrive i tuoi locali e le tue attrezzature non ha valore probatorio e ti espone comunque.
Confondere il corso RSPP datore di lavoro con la formazione del lavoratore. Sono percorsi diversi: il primo abilita te, il secondo riguarda chi assumi. Servono entrambi.
Dimenticare le verifiche degli impianti. L’impianto elettrico e la messa a terra vanno verificati secondo il DPR 462/2001, con periodicità legata al tipo di ambiente.
Non archiviare nulla. Attestati, verbali di consegna DPI, nomine firmate, giudizi di idoneità: se non sono conservati, in ispezione non esistono. Un metodo di gestione lo trovi nella guida su come gestire le scadenze della sicurezza.
Domande frequenti
Se assumo una sola persona part-time valgono gli stessi obblighi?
Sì. La normativa non distingue per orario o durata del contratto: un lavoratore part-time ha gli stessi diritti di tutela di un full-time.
Posso ricoprire io stesso l’incarico di RSPP?
In molti settori e sotto determinate soglie dimensionali sì, purché tu frequenti il corso specifico per datore di lavoro RSPP e ne segua gli aggiornamenti periodici. In alcune attività particolari la legge impone invece un RSPP con requisiti professionali.
Il medico competente serve sempre?
No, serve quando la valutazione dei rischi individua fattori che rendono obbligatoria la sorveglianza sanitaria. È il medico stesso a definire il protocollo con visite e accertamenti: vedi la pagina sulle visite mediche.
Cosa rischio se il lavoratore inizia prima di essere formato?
Le violazioni in materia di formazione e valutazione dei rischi comportano sanzioni penali a carico del datore di lavoro, con ammenda o arresto secondo la gravità, e nei casi più seri provvedimenti che incidono sulla prosecuzione dell’attività.
In quanto tempo si completano gli adempimenti?
Dipende dal settore, ma con l’attività già avviata la parte documentale e formativa si completa in tempi contenuti se la sequenza è ordinata. Il consiglio è partire almeno qualche settimana prima dell’ingresso della persona.
Stai per assumere il tuo primo collaboratore e vuoi partire senza buchi? Chiedici un preventivo gratuito: ti prepariamo l’elenco esatto degli adempimenti per la tua attività e ce ne occupiamo dall’inizio alla fine. Puoi anche consultare gli obblighi del datore di lavoro o le altre guide pratiche.