Un cantiere edile cambia forma ogni settimana, e con esso cambia il lavoro del muratore: si comincia a terra tra scavi, casseri e getti, si sale su un ponteggio per la muratura in elevazione, si passa alla demolizione di un tramezzo, poi agli intonaci. Nella stessa giornata la stessa persona impugna un martello demolitore, taglia un blocco con la sega, prepara la malta, movimenta sacchi pesanti e sale su un trabattello. Il luogo di lavoro non è mai stabile: quello che ieri era un solaio pieno oggi ha un’apertura per il vano scala, e il percorso sicuro di ieri passa oggi sotto un tiro di materiale.
Da questa instabilità permanente derivano i rischi che rendono l’edilizia il comparto con gli infortuni più gravi. Ogni impresa che opera in cantiere deve tradurli in scelte concrete nel Piano Operativo di Sicurezza, coerente con il piano di sicurezza e coordinamento quando c’è un coordinatore, e agganciato al documento di valutazione dei rischi aziendale. Il POS descrive il singolo cantiere, il DVR l’impresa: servono entrambi e devono raccontare la stessa organizzazione.
I rischi specifici
- Caduta dall’alto: da ponteggi montati male o modificati in corso d’opera, da trabattelli spostati con l’operatore a bordo, da aperture nei solai non protette, da scale portatili usate come postazione fissa.
- Seppellimento: negli scavi non armati o con pareti non profilate, aggravati dal deposito di materiale sul ciglio.
- Caduta di materiale dall’alto: mattoni, secchi e attrezzi sopra zone di transito non delimitate.
- Polveri di silice cristallina respirabile: si liberano tagliando, fresando, demolendo o spazzando calcestruzzo, laterizio e pietra. È un’esposizione silenziosa, che va misurata e non stimata a occhio.
- Rumore e vibrazioni: demolitori, seghe e martelli producono livelli sonori elevati e vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio.
- Movimentazione manuale e posture incongrue: sacchi e blocchi sollevati a mano, lavoro in ginocchio o con le braccia sopra le spalle nelle murature alte.
- Contatto con il cemento fresco: la malta è alcalina e provoca ustioni chimiche e dermatiti da contatto, anche allergiche.
- Rischio elettrico e interferenze: prolunghe stese a terra, quadri improvvisati, più imprese attive sulla stessa verticale.
Formazione obbligatoria
Il primo tassello è la formazione dei lavoratori: parte generale più parte specifica commisurata al comparto costruzioni, che è tra i più esposti, con i successivi aggiornamenti periodici. A questa si affiancano percorsi che abilitano ad attività precise e senza i quali quelle attività non possono essere svolte:
- lavori in quota e sistemi anticaduta: uso corretto di imbracature, cordini, punti di ancoraggio e dispositivi retrattili, con addestramento pratico documentato (lavori in quota e spazi confinati);
- montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi: chi interviene sulla struttura di un ponteggio deve avere l’abilitazione specifica prevista per gli addetti, con aggiornamento periodico. Salire su un ponteggio già montato e collaudato non richiede quel corso; modificarlo sì;
- attrezzature con abilitazione: gru, piattaforme elevabili, escavatori, terne e sollevatori telescopici richiedono il patentino previsto dall’Accordo Stato-Regioni sulle attrezzature (corsi attrezzature);
- spazi confinati: per pozzi, vasche e cunicoli valgono i requisiti del DPR 177/2011, che chiede esperienza, addestramento specifico e procedure di emergenza dedicate;
- preposto: il capo squadra che dirige gli altri muratori ha formazione aggiuntiva e obbligo di vigilanza personale.
DPI e dispositivi
L’elenco è lungo perché i rischi sono simultanei: elmetto con sottogola nelle lavorazioni in quota, calzature di sicurezza con puntale e lamina antiperforazione, guanti differenziati (resistenti all’abrasione per i blocchi, alcali-resistenti per malta e calcestruzzo), occhiali o visiera per taglio e demolizione, otoprotettori scelti in base al livello misurato, facciali filtranti FFP3 per la silice, imbracatura anticaduta con cordino e assorbitore. Anticaduta e protezione respiratoria rientrano nella terza categoria: per questi DPI l’addestramento è condizione di consegna e va verbalizzato. Restano comunque prioritarie le protezioni collettive: parapetti, reti, impalcati completi e delimitazione delle aree di tiro vengono prima di qualsiasi dispositivo individuale.
Sorveglianza sanitaria
Il protocollo del medico competente per un muratore è tra i più articolati: valutazione ortopedica di rachide e articolazioni per la movimentazione dei carichi, audiometria per il rumore, esame neurologico e vascolare degli arti superiori per le vibrazioni, spirometria e accertamenti respiratori per gli esposti a polveri e silice, controllo della cute per le dermatiti da cemento, verifica dei requisiti per il lavoro in quota — dove la norma prevede anche gli accertamenti sull’assenza di condizioni di alcoldipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope. Le periodicità le fissa il medico in base all’esposizione: la pagina sulle visite mediche spiega come si costruisce il protocollo.
| Rischio | Misura di prevenzione prioritaria | Obbligo collegato |
|---|---|---|
| Caduta dall’alto | Ponteggio completo di parapetti e piani di calpestio | PiMUS e verifica prima di ogni uso |
| Modifica del ponteggio | Squadra abilitata al montaggio | Corso addetti ponteggi con aggiornamento |
| Silice respirabile | Taglio a umido, aspirazione alla fonte | Misura dell’esposizione e sorveglianza sanitaria |
| Vibrazioni mano-braccio | Utensili a bassa vibrazione, rotazione dei compiti | Valutazione dell’esposizione nel DVR |
| Scavo | Armatura delle pareti, distanza dei depositi dal ciglio | Procedura in POS e vigilanza del preposto |
Domande frequenti
Chi sale su un ponteggio deve avere il corso ponteggi?
No, se il ponteggio è già montato, completo e regolarmente verificato: in quel caso servono formazione, informazione sull’uso corretto e rispetto del PiMUS. L’abilitazione specifica è richiesta a chi monta, smonta o trasforma la struttura, anche solo togliendo un parapetto per far passare del materiale.
Il trabattello si può spostare con una persona sopra?
No. Il ponte su ruote va spostato a torre scarica, senza persone né materiali sui piani, con le ruote bloccate prima di risalire. È tra gli errori più frequenti e più facili da contestare.
Le polveri di cemento e silice richiedono misure particolari?
Sì. La silice cristallina respirabile è trattata come agente pericoloso per la salute: vanno adottati taglio a umido o aspirazione localizzata, protezione respiratoria adeguata e valutazione dell’esposizione, con sorveglianza sanitaria mirata all’apparato respiratorio.
Un artigiano che lavora da solo in cantiere ha gli stessi obblighi?
Il lavoratore autonomo non ha un datore di lavoro, ma deve usare attrezzature conformi e DPI adeguati e, in un cantiere con altre imprese, attenersi alle indicazioni del coordinatore. Con anche un solo dipendente scattano gli obblighi pieni del datore di lavoro descritti nelle norme di riferimento.
Il POS basta o serve anche il DVR?
Non si sostituiscono: il POS riguarda le lavorazioni di quel cantiere, il DVR l’attività dell’impresa nel suo complesso. Presentarsi con il solo POS è tra le carenze rilevate più spesso in edilizia.
Stai aprendo un cantiere o rinnovando la squadra? Facci sapere quali lavorazioni prevedi e quante persone impieghi: verifichiamo abilitazioni, protocollo sanitario e documenti prima che arrivi il committente a chiederli. Il preventivo gratuito si richiede in pochi minuti, e nell’area sicurezza sul lavoro trovi gli adempimenti collegati.