La provincia di Arezzo mette insieme lavorazioni molto diverse: l’oreficeria e la lavorazione dei metalli preziosi, la meccanica e la subfornitura industriale, la moda e le confezioni, un’agricoltura di collina e di pianura con trasformazione agroalimentare, l’edilizia e le imprese di impianti. È un tessuto fatto in gran parte di piccole imprese, spesso a conduzione familiare, dove il datore di lavoro segue personalmente produzione, clienti e adempimenti.
Per queste realtà la sicurezza sul lavoro non può essere un pacchetto di carte. Serve qualcuno che venga a vedere come si lavora, scriva documenti utilizzabili e poi tenga in ordine formazione e scadenze nel tempo. Lo facciamo con tecnici e medici competenti che effettuano gli interventi presso l’impresa, in tutta la provincia e nel resto della Toscana.
I settori che seguiamo ad Arezzo e provincia
Oreficeria e lavorazione dei metalli. Fusione, laminazione, saldatura, lucidatura e trattamenti galvanici comportano esposizione a fumi e polveri metalliche, calore, prodotti chimici aggressivi e rischio da organi in movimento. La valutazione deve entrare nel merito delle sostanze impiegate, delle aspirazioni localizzate e della gestione dei rifiuti di lavorazione. Il quadro dei rischi da macchine e lavorazioni metalliche è approfondito in metalmeccanica.
Meccanica e subfornitura. Officine e reparti di lavorazione presentano rumore, vibrazioni al sistema mano-braccio, proiezione di trucioli e schegge, movimentazione di pezzi pesanti e uso di carrelli elevatori. Il controllo su ripari, dispositivi di sicurezza e abilitazioni degli operatori è il punto in cui si concentrano le non conformità più frequenti.
Agricoltura e trasformazione agroalimentare. Mezzi agricoli, prodotti fitosanitari, silos e ambienti confinati, lavoro stagionale e spesso in solitaria: sono i temi trattati nella pagina agricoltura. Cantine, oleifici e laboratori di trasformazione aggiungono gli obblighi di igiene alimentare descritti in industria alimentare.
Edilizia, restauro e impianti. Ristrutturazioni e manutenzioni portano con sé lavoro in quota, ponteggi, opere provvisionali e coordinamento tra più imprese: vedi edilizia e cantieri e impiantisti e installatori.
Commercio, ristorazione e servizi. Negozi, bar e ristoranti hanno rischi meno appariscenti ma reali: scivolamenti, tagli, ustioni, movimentazione, gestione delle emergenze e igiene alimentare. Approfondimenti in commercio e negozi e ristorazione.
I servizi disponibili
| Servizio | Quando serve |
|---|---|
| DVR e valutazioni specifiche | Sempre, dalla presenza del primo lavoratore |
| RSPP esterno | Quando il datore di lavoro non assume l’incarico o non può |
| Medico competente e sorveglianza sanitaria | Quando i rischi valutati la rendono obbligatoria |
| Corsi per lavoratori, preposti, emergenze, attrezzature | Prima dell’avvio della mansione e ai rinnovi |
| HACCP e formazione alimentaristi | Per ogni attività che tratta alimenti |
| Analisi acque | Pozzi, impianti idrici, uso alimentare dell’acqua |
L’intero perimetro dei servizi è descritto nelle pagine sicurezza sul lavoro, medicina del lavoro, HACCP e analisi acque.
Come lavoriamo sul territorio
Il primo passo è il sopralluogo presso l’azienda: nessun documento serio nasce a distanza. Il tecnico osserva le lavorazioni, raccoglie le schede di sicurezza dei prodotti chimici, verifica macchine e impianti e discute con chi lavora sulle postazioni.
Segue la redazione dei documenti, con un piano di miglioramento ordinato per priorità: prima ciò che incide sulla sicurezza immediata, poi ciò che può essere programmato nel tempo.
La formazione si organizza in azienda, compatibilmente con i turni; per l’uso delle attrezzature la parte pratica si svolge sui mezzi effettivamente utilizzati. Le visite mediche si tengono in azienda oppure presso strutture convenzionate per gli accertamenti che richiedono strumentazione dedicata.
Infine la parte che pesa di più sulle piccole imprese: la gestione delle scadenze. Aggiornamenti formativi, visite periodiche, analisi e revisioni documentali sono monitorati da noi, con avviso in anticipo. Il metodo è descritto per esteso in come lavoriamo.
Domande frequenti
Ho un laboratorio orafo con pochi addetti: quali valutazioni servono oltre al documento generale?
Di norma la valutazione dell’esposizione ad agenti chimici, quella del rumore se le lavorazioni lo comportano, e l’analisi dei rischi da macchine e da movimentazione. Le lavorazioni con fiamma o con bagni chimici richiedono un esame specifico dell’aerazione e dei dispositivi di protezione.
Se compro un macchinario nuovo devo aggiornare il documento di valutazione dei rischi?
Sì, quando l’introduzione dell’attrezzatura modifica in modo significativo i rischi: vanno recepiti il manuale d’uso, le protezioni previste e l’eventuale necessità di formazione o abilitazione specifica per chi la utilizza.
I corsi si possono svolgere direttamente in azienda?
Sì, ed è la soluzione che proponiamo più spesso perché riduce i tempi morti e consente di lavorare su esempi reali. Alcuni contenuti possono essere erogati anche in altre modalità previste dalla normativa, mentre le parti pratiche restano in presenza.
Il datore di lavoro può fare da RSPP nella propria azienda?
Nei casi previsti dalla legge sì, dopo aver frequentato il corso specifico e con gli aggiornamenti periodici. Restano comunque a suo carico gli obblighi non delegabili elencati nella guida agli obblighi del datore di lavoro.
Per capire cosa manca alla tua azienda, richiedi un preventivo. Seguiamo con la stessa organizzazione anche le province di Siena e Firenze.