L’economia della provincia di Siena ruota attorno a tre poli piuttosto distinti: la filiera agroalimentare e vitivinicola, con cantine, frantoi e aziende agricole; l’accoglienza turistica, tra strutture ricettive, agriturismi e ristorazione; e un comparto delle scienze della vita e dei servizi che comprende laboratori, sanità e attività professionali. A questi si affiancano edilizia, restauro, artigianato e commercio.
Le imprese che vi operano hanno esigenze differenti ma condividono lo stesso impianto normativo: quello nazionale, valido in tutta la Toscana. Il nostro contributo consiste nel tradurlo in valutazioni aderenti alle lavorazioni, in formazione realmente utile e in una gestione ordinata delle scadenze, con tecnici e medici competenti che arrivano sul luogo di lavoro.
I settori che seguiamo a Siena e provincia
Cantine, frantoi e trasformazione agroalimentare. Il rischio più insidioso riguarda gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati: vasche, serbatoi e locali interrati durante fermentazione, travasi e pulizie, dove l’atmosfera può risultare pericolosa. Si aggiungono movimentazione di carichi, uso di attrezzature di sollevamento, rumore in imbottigliamento, prodotti chimici per la sanificazione e obblighi di autocontrollo alimentare: vedi industria alimentare.
Aziende agricole e vitivinicole in campo. Mezzi agricoli e rischio di ribaltamento, prodotti fitosanitari, lavoro stagionale durante la vendemmia e le raccolte, esposizione al caldo, posture e movimentazione: vedi agricoltura.
Strutture ricettive, agriturismi e ristorazione. Personale spesso stagionale e con mansioni multiple, cucine, piscine e impianti idrici, pulizie e manutenzioni, gestione delle emergenze in ambienti aperti al pubblico: vedi turismo e hotel e ristorazione.
Laboratori, sanità e servizi alla persona. Agenti biologici e chimici, dispositivi taglienti, sterilizzazione, gestione dei rifiuti sanitari, movimentazione assistita delle persone nelle strutture di assistenza: vedi chimica e farmaceutica e case di riposo e RSA.
Edilizia, restauro e artigianato. Lavoro in quota, ponteggi, polveri, coordinamento tra imprese sullo stesso luogo di lavoro: vedi edilizia e cantieri.
I servizi disponibili
| Ambito | Contenuti principali |
|---|---|
| Documenti | DVR, valutazioni specifiche, procedure per ambienti confinati |
| Ruoli | RSPP esterno, supporto alle nomine, corso per datore di lavoro RSPP |
| Salute | Medico competente, sorveglianza sanitaria, visite in azienda |
| Formazione | Lavoratori, antincendio, primo soccorso, attrezzature, alimentaristi |
| Igiene e acque | Manuale HACCP, corsi HACCP, acqua potabile, legionella |
Come lavoriamo sul territorio
Il sopralluogo viene programmato tenendo conto della stagionalità: in un’azienda vitivinicola le condizioni di lavoro durante la vendemmia non hanno nulla a che vedere con quelle del resto dell’anno, e la valutazione deve considerare entrambe le fasi.
Sulla base di quanto osservato redigiamo il documento di valutazione dei rischi e, dove servono, le procedure per le lavorazioni più critiche, a partire dagli accessi ad ambienti confinati. La formazione viene erogata prima dell’avvio della stagione, così che nessun lavoratore inizi privo dei requisiti; per le strutture ricettive comprende emergenze, primo soccorso e igiene alimentare.
Le visite mediche si organizzano in azienda o presso strutture convenzionate, con protocollo definito dal medico competente sui rischi effettivi. Scadenze, rinnovi, analisi e revisioni documentali restano monitorati da noi, come descritto in come lavoriamo.
Nelle aziende che uniscono produzione e accoglienza — realtà frequenti in questo territorio, dove la stessa impresa coltiva, trasforma, vende e ospita — evitiamo la moltiplicazione di documenti scollegati. Il documento di valutazione dei rischi tiene insieme le diverse attività distinguendole per luogo e mansione, mentre il sistema di autocontrollo alimentare copre le fasi che riguardano gli alimenti. Il risultato è un impianto documentale coerente, in cui ogni addetto sa quali istruzioni lo riguardano.
Curiamo inoltre la parte relativa agli impianti e alle verifiche periodiche: impianti elettrici e di messa a terra, attrezzature soggette a controlli obbligatori, impianti idrici e di climatizzazione. Sono adempimenti che scadono con cadenze proprie, diverse da quelle della formazione e delle visite mediche, e che per questo vengono dimenticati più spesso: entrano anch’essi nello scadenzario che gestiamo per il cliente.
Domande frequenti
Perché vasche e serbatoi di una cantina sono considerati un rischio grave?
Perché al loro interno l’atmosfera può risultare povera di ossigeno o contenere gas pericolosi, con effetti rapidi su chi vi accede. Servono procedure scritte, personale formato e addestrato, sorveglianza dall’esterno, strumentazione di rilevazione e mezzi di recupero: è uno degli ambiti in cui la sola documentazione non basta.
Quali corsi deve avere il personale di una struttura ricettiva?
Formazione generale e specifica dei lavoratori, addetti antincendio e primo soccorso in numero adeguato alla struttura, formazione degli alimentaristi per chi manipola alimenti e abilitazioni per le attrezzature eventualmente utilizzate nelle manutenzioni.
Cosa comprendono le analisi sull’acqua potabile in azienda?
Un piano di campionamento definito in base all’impianto e all’uso dell’acqua, con parametri microbiologici e chimici previsti dalla normativa sulle acque destinate al consumo umano. Per gli impianti idrosanitari estesi si valuta anche il rischio legionella.
In cosa consiste l’incarico di RSPP esterno?
Il professionista incaricato affianca il datore di lavoro nell’individuazione dei rischi, nella redazione e nell’aggiornamento dei documenti, nella programmazione della formazione e nelle riunioni periodiche previste, con visite in azienda concordate. Restano in capo al datore di lavoro gli obblighi non delegabili.
Per sapere cosa serve alla tua impresa, richiedi un preventivo. Operiamo anche nelle province di Arezzo e Grosseto.