Un trasloco è un cantiere che dura poche ore e si rimonta ogni volta altrove: un quinto piano senza ascensore, un ufficio da svuotare nel fine settimana, un archivio da trasferire con muletto e camion. Le squadre di facchinaggio lavorano quasi sempre dentro spazi che non conoscono, con scale strette, cortili condominiali, portoni bassi e passanti a pochi metri dal punto di sollevamento. È questa variabilità continua, ancor più del peso dei mobili, a rendere particolare la gestione degli adempimenti in questo comparto.
Affianchiamo imprese di traslochi, cooperative di facchinaggio e società di logistica leggera con una consulenza unica che tiene insieme documenti, visite mediche e formazione, tarata su squadre ridotte che cambiano indirizzo ogni giorno.
I nostri servizi per le imprese di trasloco
- Sicurezza sul lavoro per traslochi e facchinaggio: DVR che descrive davvero il lavoro fuori sede, valutazione della movimentazione dei carichi e delle azioni di traino e spinta, uso di autoscale e montamobili, incarico di RSPP esterno e gestione delle commesse presso terzi.
- Medicina del lavoro per traslochi e facchinaggio: medico competente e protocollo costruito su schiena, spalle e guida dei mezzi, con sorveglianza sanitaria programmata senza smontare le squadre.
A completare il quadro ci sono i corsi obbligatori — formazione dei lavoratori, abilitazione alle attrezzature per chi manovra piattaforme e carrelli, lavori in quota, antincendio e primo soccorso — insieme alla scelta e alla consegna dei dispositivi di protezione individuale.
Chi è obbligato
Basta un dipendente, un socio lavoratore di cooperativa o un collaboratore stagionale perché l’impresa rientri a pieno titolo nel D.Lgs 81/2008: documento di valutazione dei rischi, servizio di prevenzione, informazione e addestramento, squadre di emergenza. Il fatto che l’attività si svolga in casa del cliente non toglie nulla, anzi aggiunge il coordinamento con chi commissiona il lavoro. Negli appalti di facchinaggio continuativo il committente verifica l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa: chi arriva senza attestati rischia di perdere la commessa prima di iniziare, come ricordiamo negli obblighi del datore di lavoro.
Come ci muoviamo con te
Partiamo dal magazzino e dai mezzi, poi seguiamo una squadra reale su una commessa tipo: è l’unico modo per capire come vengono davvero movimentate casseforti, pianoforti, armadi smontabili e scatole d’archivio. Da lì costruiamo documenti e procedure che parlano il linguaggio dei capisquadra, non quello dei formulari. Infine prendiamo in carico lo scadenzario di attestati, idoneità e verifiche, avvisandoti prima che qualcosa scada. Il metodo per esteso è nella pagina come lavoriamo, e vale anche per comparti vicini come la logistica e i trasporti, le imprese di pulizie e multiservizi e gli eventi e allestimenti, che trovi insieme agli altri nell’elenco dei settori.
Domande frequenti
Serve il DVR anche senza una sede operativa vera e propria?
Sì. Il documento non descrive solo il magazzino: deve coprire le lavorazioni svolte presso i clienti, il trasporto e le fasi di carico e scarico su strada, che sono il cuore dell’attività.
I facchini occasionali chiamati nei picchi vanno formati?
Chi entra in squadra, anche per una singola giornata, deve aver ricevuto formazione e addestramento prima di essere adibito al lavoro. Ti aiutiamo a costruire un percorso rapido ma tracciabile per il personale che ruota.
Il montamobili all’esterno del palazzo cambia gli obblighi?
Sì, perché introduce lavoro in quota, sollevamento di carichi sospesi sopra aree accessibili a terzi e necessità di delimitare l’area sottostante. Va valutato e va addestrato chi lo manovra.
Vuoi capire in mezz’ora quali documenti mancano davvero alla tua impresa di traslochi? Chiedici un preventivo gratuito: guardiamo insieme mezzi, squadre e commesse e ti diciamo da dove conviene partire, senza vincoli.