Corsi di formazione

Corso di primo soccorso pediatrico

Corso di primo soccorso pediatrico: 4-8 ore, con attestato valido su tutto il territorio nazionale. Programma conforme agli Accordi Stato-Regioni.

Soccorrere un bambino non è soccorrere un adulto in miniatura. Le vie aeree sono più strette e si ostruiscono con un boccone che a noi non darebbe fastidio, la frequenza respiratoria è più alta, il compenso circolatorio regge a lungo e poi cede all’improvviso, e la causa più frequente di arresto non è cardiaca ma respiratoria. Cambiano quindi le priorità, la sequenza delle manovre, la forza da applicare e perfino il modo di parlare a chi sta accanto. Chi lavora con l’infanzia deve conoscere questa differenza prima di trovarcisi dentro.

Il corso di primo soccorso pediatrico dura da 4 a 8 ore secondo il livello scelto e si rivolge a educatori di asilo nido, insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, personale di ludoteche, centri estivi, società sportive giovanili, baby sitter e famiglie. È un percorso a contenuto sanitario, distinto dalla designazione aziendale prevista dal D.M. 388/2003: chi in azienda è addetto al primo soccorso segue il proprio corso specifico per gruppo, mentre questo percorso aggiunge le competenze richieste dalla presenza costante di lattanti e bambini.

Programma della giornata

  • Valutazione della scena e del piccolo paziente: sicurezza dell’ambiente, valutazione dello stato di coscienza, del respiro e del colorito, differenza fra lattante (sotto l’anno) e bambino.
  • Attivazione dei soccorsi: quali informazioni servono alla centrale operativa, perché l’età e il peso approssimativo cambiano la risposta, chi resta con gli altri bambini mentre si chiama.
  • Ostruzione delle vie aeree: distinzione fra ostruzione parziale ed efficace tosse, manovre per il lattante e per il bambino, errori che aggravano la situazione.
  • Rianimazione cardiopolmonare pediatrica: rapporto compressioni-ventilazioni, profondità e punto di compressione, uso delle due dita o di una mano secondo l’età.
  • Defibrillazione in età pediatrica: piastre e attenuatori, posizionamento, casi in cui il defibrillatore va comunque applicato.
  • Convulsioni febbrili: come si manifestano, cosa fare e cosa non fare mai, quando l’evento diventa un’emergenza.
  • Traumi e incidenti domestici: cadute e trauma cranico, ustioni, ferite, epistassi, morsi e punture, ingestione di sostanze e piccoli oggetti.
  • Reazioni allergiche: riconoscimento dei segni di anafilassi, protocolli concordati con la famiglia, gestione dell’autoiniettore quando è previsto.

Chi lo frequenta e perché

Nelle strutture per l’infanzia il vincolo normativo sulla presenza di addetti al primo soccorso resta quello generale del D.Lgs 81/2008, ma l’utenza impone una preparazione supplementare che i regolamenti dei servizi educativi e i capitolati degli enti locali richiedono con sempre maggiore frequenza. C’è poi un aspetto pratico: davanti a un bambino che non respira, un adulto formato solo su manichino adulto esita. L’esitazione, in quei minuti, è il fattore che pesa di più.

Il corso è utile anche a chi organizza attività sportive giovanili, a chi gestisce piscine e parchi gioco, agli operatori del trasporto scolastico e al personale delle mense, dove il rischio di soffocamento si somma a quello allergico e conviene affiancare il corso sugli allergeni alimentari.

Esercitazioni pratiche

Si lavora su manichini pediatrici e da lattante, in gruppi ridotti, ripetendo le manovre fino a renderle automatiche. Le stazioni pratiche comprendono la sequenza di disostruzione nelle due fasce d’età, il ciclo completo di rianimazione con gestione delle ventilazioni, l’applicazione del defibrillatore didattico, la posizione di sicurezza adattata al bambino e la medicazione di una ferita con un piccolo paziente agitato. Ogni partecipante esegue individualmente le manovre davanti al docente sanitario; l’attestato viene rilasciato dopo la prova pratica e riporta contenuti, durata e livello frequentato.

SituazioneSegno da riconoscerePrima azione corretta
Ostruzione parzialeTosse valida, pianto, respiro rumorosoIncoraggiare la tosse, non intervenire manualmente
Ostruzione completa nel lattanteAssenza di pianto e di tosse, cianosiAlternanza di colpi interscapolari e compressioni toraciche
Ostruzione completa nel bambinoMani alla gola, silenzio, panicoColpi dorsali e compressioni addominali
Arresto respiratorioTorace immobile, colorito bluastroVentilazioni di soccorso e chiamata immediata
Convulsione febbrileIrrigidimento, scosse, sguardo fissoProtezione da traumi, cronometraggio, nulla in bocca
Sospetta anafilassiGonfiore, orticaria diffusa, difficoltà a respirareAttivazione dei soccorsi e protocollo concordato

Domande frequenti

Questo corso rende idonei a essere addetti al primo soccorso aziendale?

No, sono due percorsi diversi. La designazione aziendale richiede il corso previsto dal D.M. 388/2003 secondo il gruppo di appartenenza dell’impresa. Il percorso pediatrico è un approfondimento che si aggiunge, molto spesso richiesto proprio a chi ha già la nomina.

Che differenza c’è rispetto al corso di disostruzione pediatrica?

La disostruzione è una parte di questo programma, trattata insieme a rianimazione, traumi, convulsioni e reazioni allergiche. Se l’interesse è concentrato sulle sole manovre antisoffocamento esiste il corso dedicato alla disostruzione pediatrica, più breve e monotematico.

Possiamo somministrare farmaci ai bambini durante l’emergenza?

Il soccorritore non sanitario non prescrive né decide terapie. Per i farmaci salvavita, come l’adrenalina autoiniettabile, l’intervento è possibile solo nell’ambito di un protocollo scritto predisposto con la famiglia e con il medico, che il corso spiega come applicare.

La formazione va ripetuta?

Le manovre di rianimazione si deteriorano rapidamente se non praticate: un richiamo periodico con esercitazione pratica è la scelta più sensata, ed è quella che consigliamo alle strutture con turnover di personale. Per chi è anche addetto aziendale valgono in parallelo le scadenze di aggiornamento previste per quel ruolo.

Il corso è aperto anche ai genitori?

Sì. Molte strutture ci chiedono sessioni serali o di fine settimana rivolte alle famiglie, con lo stesso impianto pratico ma senza la parte sugli obblighi del datore di lavoro.

Serve un defibrillatore nella nostra struttura?

La disponibilità di un DAE è raccomandata in molti contesti che accolgono pubblico, compresi impianti sportivi e strutture educative, con obblighi che dipendono dalla tipologia di attività. Se lo avete già, formiamo il personale al suo utilizzo attraverso il corso BLSD.

Programma una sessione per il tuo staff

Dicci quanti educatori devono partecipare, se preferite la versione breve o quella estesa e in quali fasce orarie la struttura può liberare il personale: portiamo manichini pediatrici e da lattante nei vostri spazi e alleghiamo il preventivo gratuito. Le altre esigenze formative di un servizio educativo sono raccolte nella pagina altri corsi, mentre il calendario delle scadenze già maturate si controlla in scadenze.

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