Costi

Quanto costa il medico competente e la sorveglianza sanitaria

Da cosa dipende il costo del medico competente: numero di lavoratori, protocollo sanitario, tipo di visite e frequenza. Come si arriva a un preventivo.

Il costo del medico competente e della sorveglianza sanitaria è tra le voci più difficili da confrontare tra un’offerta e l’altra, perché nasconde due componenti molto diverse: l’incarico del medico (la nomina, il protocollo, la disponibilità) e le singole visite mediche, che si moltiplicano per il numero di lavoratori sottoposti a sorveglianza. Un’offerta seria distingue chiaramente le due cose; una confusa le mescola per non far vedere come cresce il totale.

Da cosa dipende il costo

  • Numero di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria: non tutti i dipendenti la richiedono, solo quelli esposti a rischi specifici individuati dal DVR (rumore, movimentazione carichi, videoterminali, agenti chimici e altri). Più lavoratori soggetti a visita, maggiore il costo complessivo.
  • Tipo e numero di accertamenti: il protocollo sanitario definito dal medico competente può prevedere solo una visita clinica o anche esami strumentali (audiometria, spirometria, esami del sangue, visione), che si aggiungono al costo della singola visita.
  • Periodicità delle visite: alcuni rischi richiedono controlli annuali, altri biennali; una periodicità più stretta comporta più visite nell’arco dell’anno.
  • Numero di sedi: se le visite si svolgono in più sedi aziendali, occorre valutare se il medico si sposta (con relativo costo di trasferta) o se i lavoratori vengono convocati in un unico ambulatorio.
  • Visite in azienda o in ambulatorio esterno: effettuare le visite direttamente nei locali aziendali evita ai lavoratori di spostarsi e riduce le ore di produzione perse, ma richiede l’allestimento di uno spazio idoneo e può incidere sul costo dell’incarico.
  • Urgenza e continuità: attivare la sorveglianza sanitaria da zero, magari dopo una prescrizione, comporta tempi diversi rispetto a proseguire un rapporto già avviato con lo stesso medico.

Cosa comprende l’incarico del medico competente

  • Accettazione della nomina e definizione del protocollo sanitario in base ai rischi individuati nel DVR.
  • Effettuazione delle visite preventive, periodiche e, dove previsto, su richiesta del lavoratore.
  • Redazione e conservazione delle cartelle sanitarie e di rischio.
  • Emissione dei giudizi di idoneità, con eventuali prescrizioni o limitazioni.
  • Partecipazione alla riunione periodica prevista dalla legge, dove ricorre.
  • Sopralluogo degli ambienti di lavoro, con la periodicità prevista.

Cosa può far salire il conto

Le situazioni che comportano un costo maggiore sono in genere: un numero elevato di lavoratori esposti a rischi che richiedono accertamenti strumentali, una periodicità annuale invece che biennale, più sedi che richiedono spostamenti del medico, e l’attivazione della sorveglianza in emergenza — per esempio a seguito di un controllo che ha rilevato l’assenza del medico competente, dove i tempi stretti riducono il margine di organizzazione.

Al contrario, un incarico continuativo con un numero stabile di lavoratori e un protocollo già definito ha costi più prevedibili anno dopo anno.

Come impostare il confronto tra offerte

Quando confronti due proposte, verifica che indichino separatamente: il costo dell’incarico del medico (nomina, protocollo, reperibilità, riunione periodica) e il costo delle singole visite per lavoratore, con eventuali esami strumentali specificati uno per uno. Un totale unico senza questo dettaglio rende impossibile capire cosa succede se assumi altri dipendenti o se cambia il numero di visite necessarie.

La mancata nomina del medico competente, quando obbligatoria, non è solo un vuoto organizzativo: comporta conseguenze penali per il datore di lavoro, descritte nella pagina sulle sanzioni per mancata nomina del medico competente.

Domande frequenti

Tutti i lavoratori devono fare la visita dal medico competente?

No: solo quelli per cui il DVR individua un’esposizione a rischi che rendono obbligatoria la sorveglianza sanitaria. Un impiegato che non usa videoterminali oltre le soglie di legge e non è esposto ad altri rischi specifici può non rientrarvi.

Le visite in azienda costano meno di quelle in ambulatorio esterno?

Dipende: le visite in azienda evitano ai lavoratori spostamenti e fermi produzione, ma richiedono uno spazio idoneo e possono comportare un costo di trasferta per il medico. Il confronto va fatto sul totale, non solo sulla singola voce.

Cosa succede se cambio il numero di lavoratori durante l’incarico?

Il costo delle visite segue il numero di persone effettivamente sottoposte a sorveglianza: nuove assunzioni con mansioni a rischio comportano nuove visite preventive, mentre l’incarico del medico competente resta stabile salvo revisioni del protocollo.

Posso avere un preventivo se ho già un medico competente ma voglio cambiarlo?

Sì: il passaggio di consegne richiede la trasmissione delle cartelle sanitarie esistenti e la continuità del protocollo, approfondito nella guida su come cambiare consulente per la sicurezza, che vale anche per il medico competente.

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