Corsi di formazione

Corso sicurezza nel lavoro agile

Corso sicurezza nel lavoro agile: 2-4 ore, con attestato valido su tutto il territorio nazionale. Programma conforme agli Accordi Stato-Regioni.

Il corso sicurezza smart working forma i dipendenti che lavorano in modalità agile — da casa, in coworking o in mobilità — sui rischi specifici di questa forma di prestazione e sulle regole di comportamento da rispettare fuori dai locali aziendali. Il lavoro agile non sospende il D.Lgs 81/2008: il datore di lavoro resta garante della salute e sicurezza del lavoratore anche quando questi opera altrove, e la norma sul lavoro agile gli impone di consegnare a ciascun dipendente un’informativa scritta sui rischi generali e specifici della modalità prescelta.

Molte aziende hanno consegnato l’informativa e si sono fermate lì. È un errore comprensibile ma rischioso: l’informativa è un documento, la formazione è un’azione. Questo percorso di 2-4 ore, erogabile interamente in videoconferenza sincrona proprio perché rivolto a persone distribuite, trasforma le indicazioni scritte in comportamenti concreti su postazione, illuminazione, pause, gestione del tempo e uso corretto degli strumenti forniti dall’azienda.

Cosa comprende il corso

  • Il quadro normativo del lavoro agile: obblighi del datore di lavoro, obblighi di cooperazione del lavoratore, contenuti minimi dell’informativa periodica e rapporto con l’accordo individuale.
  • La postazione di lavoro fuori sede: scelta del piano di lavoro, seduta, distanza e altezza dello schermo, appoggio degli avambracci, uso di monitor esterno, tastiera e mouse separati quando si lavora con un portatile.
  • Rischio videoterminale: affaticamento visivo, disturbi muscolo-scheletrici, pause e interruzioni dell’attività, esercizi di scarico. Il tema si collega direttamente al corso videoterminalisti.
  • Illuminazione, rumore e microclima negli ambienti domestici: posizionamento rispetto alle finestre, riflessi sullo schermo, temperatura e ricambio d’aria.
  • Sicurezza elettrica di base: prese multiple, prolunghe, alimentatori, cosa non fare mai con l’impianto domestico.
  • Rischi legati alla connessione continua: gestione dei tempi, diritto alla disconnessione, isolamento e stress. Argomento affrontato in chiave preventiva e collegato al corso stress lavoro-correlato.
  • Infortunio in smart working e infortunio in itinere: cosa fare, chi avvisare, come si documenta l’evento.
  • Checklist di autovalutazione della postazione, consegnata a ogni partecipante e utilizzabile come riscontro documentale.

A conclusione del percorso, superata la verifica dell’apprendimento, si rilascia l’attestato di frequenza.

Quando serve

Situazione aziendalePerché formare
Accordi di lavoro agile attivi o in avvioLa norma richiede informazione e formazione sui rischi della modalità agile
Personale amministrativo e tecnico in ibridoPostazioni domestiche spesso improvvisate, con rischi posturali reali
Assunzione di nuovi dipendenti in remotoIl lavoratore va formato prima dell’avvio effettivo della prestazione
Aggiornamento periodico della formazioneLe ore si integrano nel monte ore della formazione specifica
Contenzioso o infortunio già avvenuto fuori sedeServe dimostrare informazione, formazione e istruzioni impartite

Il corso è pensato per uffici, studi professionali, software house, agenzie, servizi finanziari e assicurativi, ma anche per le funzioni amministrative di aziende manifatturiere e logistiche che hanno esteso il lavoro agile a una parte del personale.

Come si svolge

  1. Ricognizione iniziale: ci fai avere l’accordo tipo e l’informativa che utilizzi; verifichiamo la coerenza con quanto verrà insegnato in aula.
  2. Sessione in videoconferenza sincrona con tracciamento delle presenze e interazione diretta: i partecipanti sono già nella loro postazione reale e possono mostrarla.
  3. Analisi guidata delle postazioni: ogni partecipante compila la checklist sulla propria situazione e riceve indicazioni puntuali su cosa correggere.
  4. Test finale e rilascio degli attestati in formato digitale.
  5. Restituzione all’azienda: ti consegniamo una sintesi delle criticità ricorrenti emerse, utile per aggiornare l’informativa e la valutazione dei rischi.

Se preferisci, il modulo può essere erogato in presenza per i gruppi che rientrano periodicamente in sede, oppure integrato in una giornata di formazione più ampia insieme ad altri moduli specifici.

Errori comuni

  • Ritenere che lo smart working escluda gli obblighi di sicurezza: la responsabilità del datore di lavoro permane, con modalità diverse di adempimento.
  • Consegnare l’informativa e non aggiornarla: la norma ne prevede la consegna con cadenza periodica, e va rivista quando cambiano strumenti o modalità.
  • Non aggiornare il DVR: la modalità agile va considerata nella valutazione dei rischi, in particolare per videoterminale e organizzazione del lavoro.
  • Fornire un solo portatile senza accessori: lavorare per ore su uno schermo basso e una tastiera integrata è la causa più frequente di disturbi al collo e ai polsi.
  • Dimenticare la sorveglianza sanitaria: chi utilizza il videoterminale oltre la soglia settimanale prevista resta soggetto alle visite mediche periodiche anche se lavora da casa.
  • Non definire regole sui tempi: senza confini orari chiari aumentano reperibilità percepita, affaticamento e conflitti.

Domande frequenti

La formazione sulla sicurezza in smart working è obbligatoria?

Il datore di lavoro deve garantire salute e sicurezza anche al lavoratore agile e consegnargli un’informativa scritta sui rischi. La formazione è lo strumento con cui questo obbligo diventa efficace e dimostrabile; per il rischio videoterminale rientra inoltre nella formazione specifica prevista dagli Accordi Stato-Regioni.

Il datore di lavoro deve ispezionare l’abitazione del dipendente?

No, non è previsto alcun sopralluogo domiciliare. L’azienda adempie fornendo informazione, formazione, strumenti idonei e istruzioni; il lavoratore coopera applicandole e segnalando situazioni non conformi. La checklist di autovalutazione è lo strumento pratico che teniamo insieme le due parti.

Un infortunio avvenuto a casa è tutelato?

Gli infortuni occorsi durante lo svolgimento della prestazione in modalità agile sono tutelati quando riconducibili all’attività lavorativa, così come gli spostamenti tra abitazione e luogo prescelto per lavorare quando la scelta risponde a criteri di ragionevolezza. In aula spieghiamo come documentare correttamente l’evento.

Quanto dura il corso e in che modalità si tiene?

Da 2 a 4 ore a seconda dell’approfondimento sul videoterminale e sull’organizzazione del lavoro. La modalità naturale è la videoconferenza sincrona con verifica finale; è possibile anche l’aula in azienda.

Vale anche per il telelavoro tradizionale?

Il modulo copre entrambe le configurazioni, segnalando le differenze: nel telelavoro con postazione fissa gli obblighi sulla postazione sono più stringenti rispetto al lavoro agile, che non prevede una sede predeterminata.

Il corso fa parte del catalogo Altri corsi, completa la formazione dei lavoratori e si integra con i servizi di sicurezza sul lavoro e di medicina del lavoro. Dicci quante persone lavorano in modalità agile e ti proponiamo il calendario: richiedi un preventivo gratuito.

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