Corsi di formazione

Corso stress lavoro-correlato per preposti e dirigenti

Corso stress lavoro-correlato per preposti e dirigenti: 4-8 ore, con attestato valido su tutto il territorio nazionale. In aula, in azienda o online.

Il corso stress lavoro correlato prepara preposti, dirigenti e figure della sicurezza a riconoscere e gestire uno dei rischi che il D.Lgs 81/2008 impone di valutare in ogni azienda, senza eccezioni di dimensione o settore. Non si tratta di un tema “psicologico” lasciato alla sensibilità del singolo: la norma colloca lo stress lavoro-correlato tra i rischi da inserire nel DVR, con obbligo di valutazione, misure correttive e rivalutazione periodica.

Il problema, nella pratica, è che la valutazione viene spesso compilata a tavolino e poi archiviata. Chi lavora sul campo — il capoturno, il responsabile di reparto, il coordinatore di negozio — non sa cosa osservare né come intervenire. Questo percorso di 4-8 ore, modulabile in base al ruolo dei partecipanti, colma esattamente quel vuoto: fornisce indicatori concreti, strumenti di ascolto e criteri per far arrivare le informazioni giuste a chi deve aggiornare la valutazione dei rischi.

Cosa comprende il corso

  • Inquadramento normativo: gli obblighi del D.Lgs 81/2008 in materia di stress lavoro-correlato, il ruolo del datore di lavoro, del RSPP, del medico competente e del RLS.
  • Che cosa è (e cosa non è) lo stress lavoro-correlato: differenza tra pressione fisiologica, disagio organizzativo, burnout e conflitti interpersonali.
  • Gli indicatori oggettivi: assenteismo, turnover, infortuni e mancati infortuni, richieste di cambio mansione, segnalazioni e provvedimenti disciplinari. Come leggerli senza trarre conclusioni affrettate.
  • I fattori di contesto e di contenuto del lavoro: carichi, ritmi, orari e turni, autonomia decisionale, chiarezza di ruolo, rapporti con colleghi e superiori, cambiamenti organizzativi.
  • Il ruolo operativo del preposto: cosa può fare concretamente su turni, distribuzione dei compiti, comunicazione degli obiettivi e gestione dei conflitti quotidiani.
  • La fase di valutazione approfondita: quando gli indicatori oggettivi non bastano e occorre coinvolgere i lavoratori con questionari o focus group.
  • Le misure correttive: come progettarle, chi le attua, come si verifica se hanno funzionato.
  • Esercitazioni su casi reali tratti dal settore dei partecipanti, con discussione guidata.

Al termine viene rilasciato un attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento, valido come formazione specifica e come aggiornamento periodico per preposti e dirigenti ai sensi degli Accordi Stato-Regioni.

Chi dovrebbe frequentarlo

FiguraPerché serve
Preposti e capirepartoSono i primi a intercettare segnali di disagio e a poter agire su carichi e turni
Dirigenti e responsabili di funzioneDecidono su organizzazione, obiettivi e risorse: le leve principali sul rischio
RSPP e ASPPCoordinano la valutazione e la stesura della sezione dedicata nel DVR
RLSPartecipa alla valutazione e raccoglie le segnalazioni dei colleghi
Addetti HR e responsabili del personaleGestiscono selezione, orari, assenze e cambi di mansione

Il corso è particolarmente utile in sanità e assistenza, scuola, call center, grande distribuzione, logistica, banche e servizi al pubblico, dove il contatto con l’utenza e i ritmi imposti da procedure esterne aumentano l’esposizione. Ma nessun settore ne è escluso: anche le imprese artigiane e gli studi professionali devono valutare questo rischio.

Come si svolge

  1. Analisi preliminare: raccogliamo informazioni sulla tua organizzazione, sui turni e sugli eventi critici già emersi, così da tarare esempi e casi didattici.
  2. Modulo base (4 ore): normativa, definizioni, indicatori, ruoli. Adatto a preposti e a chi si avvicina al tema per la prima volta.
  3. Modulo avanzato (ulteriori 4 ore): metodologia di valutazione, costruzione degli strumenti di rilevazione, progettazione delle misure correttive. Consigliato a dirigenti, RSPP e HR.
  4. Lavoro di gruppo su casi concreti: analisi di un reparto, lettura degli indicatori, scelta delle azioni.
  5. Verifica dell’apprendimento e rilascio degli attestati, con registrazione della scadenza dell’aggiornamento.

La formazione si tiene in aula, presso la tua sede oppure in videoconferenza sincrona. Per i gruppi aziendali il formato in azienda è quello che rende di più: si lavora sui processi reali e spesso dal corso emergono già le prime azioni da mettere a piano.

Errori comuni

  • Confondere il corso con la valutazione: la formazione non sostituisce la valutazione del rischio, che resta un obbligo documentale a carico del datore di lavoro.
  • Formare solo l’ufficio del personale: senza i preposti, chi osserva quotidianamente le persone resta privo di strumenti.
  • Fermarsi agli indicatori oggettivi quando questi segnalano criticità: la norma prevede l’approfondimento con il coinvolgimento diretto dei lavoratori.
  • Scrivere misure generiche (“migliorare la comunicazione”) senza responsabile, tempi e verifica di efficacia.
  • Non rivalutare dopo un cambiamento organizzativo: riorganizzazioni, fusioni, nuovi software gestionali e modifiche dei turni richiedono un aggiornamento della valutazione.
  • Trattare il tema come una questione privata del lavoratore: la valutazione riguarda l’organizzazione, non la fragilità individuale.

Domande frequenti

La valutazione dello stress lavoro-correlato è obbligatoria anche per le piccole imprese?

Sì. L’obbligo riguarda tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori, indipendentemente dal numero di dipendenti e dal settore. Cambiano la profondità dell’analisi e gli strumenti, non l’obbligo.

Quanto dura il corso e serve un aggiornamento?

La durata standard è di 4 ore per il modulo base e fino a 8 ore per il percorso completo. Le ore possono essere riconosciute come aggiornamento periodico per preposti e dirigenti, che gli Accordi Stato-Regioni prevedono con cadenza quinquennale.

La valutazione è del datore di lavoro, che vi provvede con il supporto dell’RSPP e con il coinvolgimento del medico competente e dell’RLS. Il ricorso a un professionista specializzato è utile nella fase di approfondimento, non è un obbligo di legge in sé.

Il corso è valido come formazione specifica dei lavoratori?

Sì, le ore possono essere computate come formazione specifica sul rischio stress lavoro-correlato, all’interno del monte ore previsto dalla formazione dei lavoratori. Per i preposti vale anche come modulo di aggiornamento.

Cosa succede se il rischio non è valutato?

L’omessa valutazione di un rischio presente in azienda è una violazione degli obblighi del datore di lavoro sanzionata penalmente, con conseguenze che si estendono alla responsabilità civile in caso di contenzioso.

Il corso fa parte del catalogo Altri corsi e si integra con la formazione per preposti e dirigenti, con il percorso per il RLS e con i servizi di valutazione dei rischi. Raccontaci la tua organizzazione e ti proponiamo il percorso più adatto: richiedi un preventivo gratuito senza impegno.

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