Il RLST è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale: svolge le stesse funzioni del rappresentante aziendale, ma opera per tutte le aziende di un territorio o di un comparto in cui i lavoratori non hanno eletto un proprio rappresentante interno. Il significato di RLST è quindi “di sistema”: esiste per garantire che nessun lavoratore resti senza rappresentanza in materia di sicurezza.
È una figura esterna all’azienda, individuata nell’ambito degli organismi paritetici o delle rappresentanze sindacali del territorio, e non è scelta dal datore di lavoro. Riguarda soprattutto microimprese, artigiani, studi professionali, piccoli esercizi commerciali e pubblici esercizi, cioè le realtà dove spesso nessun dipendente si candida al ruolo.
Cosa dice la normativa
Il D.Lgs 81/2008 prevede che, quando in azienda non si procede all’elezione o alla designazione del rappresentante interno, le funzioni siano esercitate dal rappresentante territoriale. La legge gli riconosce le stesse attribuzioni del rappresentante aziendale: accesso ai luoghi di lavoro, consultazione preventiva, accesso alla documentazione, possibilità di fare proposte e osservazioni.
L’accesso ai luoghi di lavoro non è però libero e improvviso: la norma prevede che sia preceduto da una comunicazione al datore di lavoro, con le modalità stabilite dagli accordi. È un equilibrio tra il diritto di rappresentanza e l’organizzazione dell’impresa.
Il sistema è sostenuto da un fondo di sostegno alla piccola e media impresa, alimentato dalle aziende che non hanno un rappresentante interno secondo le modalità stabilite dalla normativa e dagli accordi interconfederali. In molti settori l’adesione a un organismo paritetico, con il relativo servizio di rappresentanza territoriale, viene richiesta dalla contrattazione collettiva. Il consiglio pratico è verificare cosa prevede il tuo CCNL prima di dare per scontato di essere a posto.
Il rappresentante territoriale è vincolato al segreto sui processi produttivi di cui viene a conoscenza e riceve una formazione specifica, più ampia di quella del rappresentante aziendale, perché deve muoversi tra realtà molto diverse tra loro.
Chi riguarda in azienda
| Situazione | Chi rappresenta i lavoratori |
|---|---|
| Elezione svolta e verbalizzata | Rappresentante interno (RLS) |
| Nessun candidato tra i lavoratori | Rappresentante territoriale |
| Azienda con più unità produttive | Un rappresentante per unità, interno o territoriale |
| Lavoratore autonomo senza dipendenti | Figura non prevista |
Riguarda soprattutto le imprese sotto la quindicina di addetti, dove la rappresentanza interna è più difficile da attivare. Ma attenzione: anche in queste realtà la strada maestra resta l’elezione interna. Il ricorso al rappresentante territoriale è la soluzione di riserva, non una scorciatoia per evitare la consultazione dei lavoratori.
Dal punto di vista degli adempimenti, l’azienda deve comunque documentare la situazione: verbale di assemblea con la mancata elezione, adesione all’organismo paritetico dove prevista, registrazione delle consultazioni effettuate. Sono i documenti che un ispettore chiede per primi, insieme al DVR.
Errori frequenti
- Pensare che, non avendo eletto nessuno, l’obbligo di consultazione sparisca. La consultazione resta, cambia solo l’interlocutore.
- Non conservare il verbale di mancata elezione: senza quel documento la posizione dell’azienda è indifendibile.
- Ignorare quanto previsto dal contratto collettivo in materia di organismi paritetici e rappresentanza territoriale.
- Rifiutare o ostacolare la visita del rappresentante territoriale correttamente preannunciata.
- Confondere il rappresentante territoriale con un consulente: non redige documenti per l’azienda e non sostituisce il RSPP.
Domande frequenti
Il rappresentante territoriale sostituisce il RSPP o il consulente sicurezza?
No, in nessun caso. Rappresenta i lavoratori e ha funzioni di controllo e proposta. La redazione del documento di valutazione dei rischi e la consulenza tecnica restano compiti del datore di lavoro con il supporto del servizio di prevenzione.
Devo comunicare all’azienda sanitaria il nominativo del rappresentante territoriale?
L’azienda deve gestire le comunicazioni previste dalla norma sui propri rappresentanti; per il territoriale il riferimento è l’organismo paritetico che lo esprime. In caso di dubbio conviene documentare per iscritto la situazione aziendale e conservarla insieme agli altri adempimenti.
Il rappresentante territoriale può entrare in azienda quando vuole?
No. L’accesso ai luoghi di lavoro avviene con le modalità e i preavvisi previsti dalla normativa e dagli accordi. L’azienda non può però negare l’accesso legittimo.
Conviene eleggere un rappresentante interno anche in una microimpresa?
Nella maggior parte dei casi sì. Un lavoratore interno conosce i processi, partecipa alle scelte e rende più efficace la prevenzione. Il primo passo è organizzare l’elezione e programmare il corso RLS.
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