Il tessuto produttivo della provincia di Siracusa unisce due mondi che raramente convivono nello stesso territorio: da un lato impianti industriali di dimensione significativa, con l’indotto di imprese di manutenzione, installazione e carpenteria che vi ruota attorno; dall’altro un’economia diffusa fatta di turismo, ristorazione, commercio e agricoltura specializzata. Per chi si occupa di sicurezza sul lavoro significa passare, nella stessa settimana, dalle procedure per lavori in ambienti confinati alla formazione degli addetti di un ristorante.
Lavoriamo su entrambi i fronti con tecnici della sicurezza e medici del lavoro che raggiungono la sede del cliente. Gli obblighi sono quelli nazionali del D.Lgs 81/08, identici in tutta Italia; le materie di competenza regionale sono descritte nella pagina Sicilia.
I settori che seguiamo a Siracusa e provincia
Impiantisti e installatori. Imprese che operano presso i clienti su impianti elettrici, meccanici, termici e idraulici: rischio elettrico, lavori in quota, accesso ad ambienti sospetti di inquinamento o confinati, interferenze con altre imprese, ambienti di lavoro che cambiano a ogni commessa. La documentazione deve essere pensata per squadre mobili, non per una sede fissa.
Metalmeccanica e carpenteria. Officine e imprese di lavorazione: macchine utensili, saldatura e taglio, proiezione di schegge, fumi e polveri metalliche, rumore, vibrazioni, movimentazione di carichi pesanti con mezzi di sollevamento.
Chimica e farmaceutica. Attività che impiegano sostanze pericolose: valutazione del rischio chimico basata su schede di sicurezza e modalità d’uso reali, gestione degli stoccaggi, DPI specifici, procedure di emergenza e sorveglianza sanitaria mirata.
Turismo e ristorazione. Strutture ricettive e attività di somministrazione con forte stagionalità: formazione da erogare prima dell’apertura, rischio chimico per gli addetti alle pulizie, sicurezza in cucina, autocontrollo alimentare, impianti idrici da controllare dopo i periodi di inattività. Per le cucine valgono le regole del comparto ristorazione.
Agricoltura. Colture arboree e orticole, con macchine operatrici, prodotti fitosanitari, movimentazione dei carichi e lavoro in condizioni climatiche severe.
I servizi disponibili
| Servizio | Quando entra in gioco |
|---|---|
| Valutazione dei rischi e DVR | Dal primo lavoratore, con revisione a ogni cambiamento |
| Valutazioni specifiche | Rumore, vibrazioni, agenti chimici, movimentazione dei carichi |
| RSPP esterno | Quando l’incarico non è ricoperto internamente |
| Sorveglianza sanitaria | Esposizione a rischi che la rendono obbligatoria |
| HACCP e analisi acque | Attività alimentari, impianti idrici, approvvigionamenti autonomi |
| Corsi | Assunzioni, cambi di mansione, abilitazioni, aggiornamenti |
Nelle imprese dell’indotto industriale la parte più impegnativa è la qualificazione: DVR aggiornato, attestati in corso di validità, giudizi di idoneità e nomine devono essere pronti e coerenti quando vengono richiesti per accedere a una commessa. Teniamo la documentazione allineata proprio per questo.
Come lavoriamo sul territorio
Il punto di partenza è la ricognizione: quali lavorazioni, dove si svolgono, con quali attrezzature e sostanze, e cosa esiste già in termini di documenti e attestati. Nelle imprese che operano presso terzi mappiamo anche le tipologie di ambienti in cui lavorano abitualmente le squadre.
Segue il sopralluogo presso la sede o l’unità operativa, con verifica di macchine, protezioni, DPI, depositi, impianti e presidi di emergenza. Dove le lavorazioni lo richiedono programmiamo misurazioni strumentali per rumore, vibrazioni e agenti chimici: nelle attività di saldatura, carpenteria e verniciatura è la base per definire DPI e protocollo sanitario.
Redigiamo poi DVR e valutazioni specifiche, formalizziamo le nomine e definiamo con il medico competente il protocollo. La formazione viene organizzata per gruppi omogenei e comprende, dove necessario, le abilitazioni all’uso delle attrezzature e i percorsi per preposti. Le visite mediche si svolgono in azienda o presso strutture convenzionate, con accertamenti strumentali nella stessa giornata. Infine il presidio delle scadenze, gestito da noi: il metodo è descritto in come lavoriamo.
Domande frequenti
Chi entra in serbatoi, vasche o cunicoli deve avere requisiti particolari?
Sì. Le attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati richiedono personale qualificato e addestrato, procedure di lavoro scritte, sorveglianza dall’esterno e dispositivi adeguati. È uno degli ambiti in cui l’improvvisazione ha le conseguenze più gravi.
La mia impresa lavora in appalto presso stabilimenti di terzi: cosa mi viene richiesto?
Di norma vengono verificati l’idoneità tecnico-professionale, il DVR, le nomine, gli attestati di formazione e i giudizi di idoneità dei lavoratori impiegati, oltre al coordinamento sulle interferenze con il committente. Prepariamo e teniamo aggiornato il fascicolo documentale.
Come si valuta il rischio chimico se uso molti prodotti diversi?
Si parte dalle schede dati di sicurezza, ma non basta: contano quantità, modalità e durata d’uso, ventilazione degli ambienti e misure già adottate. Solo così la valutazione porta a DPI e accertamenti sanitari coerenti con l’esposizione reale.
I lavoratori esposti a rumore devono fare l’audiometria?
Quando l’esposizione supera i valori di azione previsti dalla norma, la sorveglianza sanitaria diventa obbligatoria e il medico competente definisce gli accertamenti, di regola comprensivi di esame audiometrico con periodicità stabilita.
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