Un call center non ha presse né carrelli elevatori, ma ha decine di persone sedute otto ore davanti a un monitor con una cuffia sulle orecchie. La sicurezza sul lavoro call center si gioca tutta lì: videoterminali, posture fisse, uso prolungato della voce, rumore di fondo dell’open space e stress da contatto continuo con il pubblico. Il D.Lgs 81/2008 non fa sconti al terziario, e un’ispezione in una sala operatori verifica gli stessi documenti che verificherebbe in un capannone.
Seguiamo società di teleselling, customer care, help desk e BPO con una consulenza sicurezza call center pensata per due caratteristiche tipiche del settore: organici numerosi e turnover elevato. Serve un sistema che permetta di inserire un nuovo operatore già formato e idoneo in pochi giorni, senza rincorrere attestati e visite scadute.
I nostri servizi per call center e telemarketing
- Sicurezza sul lavoro per call center: DVR, valutazione del rischio videoterminali, stress lavoro-correlato e rumore in cuffia, nomina dell’RSPP esterno, piano di emergenza per sale con alta densità di persone.
- Medicina del lavoro per call center: medico competente e visite periodiche con protocolli mirati su vista, apparato muscolo-scheletrico e apparato fonatorio.
- Formazione obbligatoria: corsi per lavoratori, preposti, addetti antincendio e primo soccorso, con sessioni programmate a ridosso delle campagne di assunzione. Vedi tutti i corsi.
Gli obblighi principali di un call center
| Adempimento | Quando serve |
|---|---|
| DVR con valutazione videoterminali | Sempre, dal primo lavoratore |
| Valutazione dello stress lavoro-correlato | Sempre, per tutte le aziende |
| Nomina RSPP | Sempre (interno, esterno o datore di lavoro) |
| Formazione generale e specifica | Prima dell’avvio effettivo dell’attività dell’operatore |
| Addetti antincendio ed evacuazione | Sempre, in numero adeguato ai turni e ai piani occupati |
| Medico competente | Con uso del videoterminale oltre la soglia di legge o altri rischi normati |
I rischi specifici delle postazioni telefoniche
- Videoterminali: postazione, sedia, distanza dallo schermo, pause previste dalla norma
- Carico vocale: gli operatori outbound parlano per gran parte del turno, spesso alzando la voce sul brusio della sala
- Rumore: non tanto i livelli di picco, quanto il brusio continuo dell’open space e il volume tenuto in cuffia
- Stress lavoro-correlato: obiettivi a target, chiamate conflittuali, turni serali
- Evacuazione di sale affollate, con operatori che indossano le cuffie e non sentono l’allarme
Perché affidarti a noi
Con un solo interlocutore per sicurezza sul lavoro e medicina del lavoro hai uno scadenzario unico per attestati e idoneità: decisivo quando gestisci decine di ingressi e uscite l’anno. Il nostro metodo è descritto in come lavoriamo. Seguiamo con lo stesso approccio realtà affini come uffici e studi professionali e aziende ICT e data center.
Domande frequenti
Un call center è considerato attività a rischio basso?
Nella maggior parte dei casi sì, ai fini della formazione dei lavoratori, ma questo non riduce gli adempimenti documentali. Il codice ATECO va comunque verificato caso per caso.
Devo formare anche gli operatori assunti per una singola campagna?
Sì. La formazione va garantita a ogni lavoratore, indipendentemente dalla durata del contratto e dalla tipologia (somministrazione, tempo determinato, apprendistato).
Gli operatori in smart working vanno inseriti nel DVR?
Sì. Il datore di lavoro deve fornire informativa specifica sui rischi della postazione domestica e indicazioni sull’uso corretto dell’attrezzatura. Predisponiamo noi la documentazione.
Vuoi capire quali adempimenti mancano davvero alla tua struttura e in quanto tempo si possono chiudere? Richiedi un preventivo gratuito: analizziamo organico, turni e sedi operative e ti proponiamo solo ciò che serve.