La sicurezza sul lavoro negli istituti di vigilanza non assomiglia a quella di nessun altro settore: il pericolo principale non è una macchina o una sostanza, è un’altra persona. Guardie particolari giurate, addetti al portierato, operatori di sala controllo, addetti al trasporto valori e steward lavorano di notte, spesso da soli, in luoghi che non appartengono all’istituto e sui quali il datore di lavoro ha un controllo diretto limitato. A questo si aggiungono guida prolungata, turnazione continua, esposizione a eventi critici e — per chi presta servizio armato — un profilo di idoneità da gestire con rigore.
Seguiamo istituti di vigilanza privata, società di security e servizi fiduciari con un’unica consulenza che copre sicurezza, medicina del lavoro e formazione, con sopralluoghi sia in sede operativa sia sui servizi svolti presso i committenti.
I nostri servizi per gli istituti di vigilanza
- Sicurezza sul lavoro per istituti di vigilanza: DVR con valutazione del rischio aggressione, del lavoro notturno, del lavoro isolato e dello stress lavoro-correlato, incarico di RSPP esterno, gestione del coordinamento con i committenti e presidio delle scadenze.
- Medicina del lavoro per istituti di vigilanza: medico competente e protocolli sanitari costruiti su turni notturni, guida, videoterminali di centrale e ricadute psicologiche degli eventi critici, con visite organizzate senza fermare i servizi.
Completano il quadro i corsi obbligatori: formazione generale e specifica dei lavoratori, antincendio, primo soccorso secondo il D.M. 388/2003 e i percorsi per preposti — figura decisiva quando il capoturno coordina squadre su siti diversi.
Chi è obbligato
Ogni istituto con almeno un lavoratore dipendente rientra pienamente negli obblighi del D.Lgs 81/2008: valutazione dei rischi, nomina dell’RSPP, formazione, sorveglianza sanitaria dove prevista. L’obbligo non si attenua perché il servizio si svolge fuori sede: il datore di lavoro resta responsabile della valutazione dei rischi delle mansioni che affida, anche quando il luogo è il magazzino, il cantiere o il centro commerciale di un cliente. Vale per la vigilanza armata e non armata, per il portierato, per la videosorveglianza da remoto e per i servizi di controllo agli eventi.
Come lavoriamo
- Sopralluogo in sede operativa e in centrale, più l’esame di una selezione rappresentativa di servizi esterni e di ronde notturne.
- Check documentale: DVR e valutazioni specifiche, nomine, attestati, protocollo sanitario, documenti di coordinamento con i committenti.
- Piano di adeguamento con priorità chiare e uno scadenzario che teniamo aggiornato noi, avvisandoti prima di ogni rinnovo.
È lo stesso metodo che applichiamo agli altri settori che seguiamo, dalla logistica e trasporti alle imprese di pulizie e multiservizi fino ai condomini e alla gestione immobiliare, spesso committenti dei tuoi servizi. Puoi approfondirlo nella pagina come lavoriamo.
Domande frequenti
Il DVR deve considerare anche i luoghi dei clienti?
Sì. Le mansioni si svolgono presso terzi, quindi la valutazione deve considerare i rischi tipici dei siti presidiati e le informazioni ricevute dal committente, che a sua volta è tenuto a cooperare e coordinarsi come previsto dal D.Lgs 81/2008.
Il rischio aggressione va valutato espressamente?
Sì, ed è il cuore del DVR di un istituto di vigilanza: va analizzato per tipologia di servizio, orario e sito, con procedure operative, sistemi di allarme e gestione del dopo-evento.
La guardia che lavora sola richiede misure particolari?
Il lavoro in solitudine, soprattutto notturno, impone procedure di controllo periodico della presenza, dispositivi uomo a terra o sistemi equivalenti e istruzioni chiare su come chiedere aiuto.
Su quali fronti il tuo istituto è ancora scoperto? Richiedi un preventivo gratuito: analizziamo documenti, sede e servizi e ti diciamo con precisione da dove partire.