Corsi di formazione

Corsi RSPP e ASPP per professionisti

Percorsi formativi per RSPP e ASPP professionisti: moduli A, B e C conformi all'Accordo Stato-Regioni e aggiornamento quinquennale valido su tutto il territorio.

Diventare RSPP o ASPP professionista significa assumere un ruolo tecnico centrale nella sicurezza aziendale: il Responsabile e l’Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione sono le figure che, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs 81/2008, affiancano il datore di lavoro nella valutazione dei rischi e nell’organizzazione della prevenzione. Per ricoprire questi incarichi non basta l’esperienza: servono capacità professionali specifiche, maturate attraverso i percorsi formativi definiti dall’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 — i moduli A, B e C — e mantenute nel tempo con l’aggiornamento quinquennale.

Che tu sia un consulente che vuole qualificarsi, un tecnico aziendale designato dal tuo datore di lavoro o un professionista che deve semplicemente restare in regola con l’aggiornamento, in questa sezione trovi il percorso completo: corsi conformi agli Accordi Stato-Regioni, docenti qualificati con esperienza reale in azienda e attestati validi su tutto il territorio nazionale.

I percorsi disponibili

  • Corso RSPP moduli A, B e C — il percorso completo per chi vuole diventare Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: modulo A di base (28 ore), modulo B comune (48 ore) con eventuali specializzazioni di settore, modulo C di specializzazione gestionale-relazionale (24 ore).
  • Corso ASPP — il percorso per gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione: moduli A e B, senza il modulo C riservato ai responsabili.
  • Aggiornamento RSPP e ASPP — il monte ore quinquennale obbligatorio (40 ore per RSPP, 20 per ASPP) per mantenere valida la qualifica, con moduli anche in e-learning.

A chi si rivolgono questi corsi

I percorsi RSPP/ASPP richiedono come requisito d’accesso il diploma di istruzione secondaria superiore (con specifiche eccezioni previste dalla norma per chi era già in servizio) e si rivolgono a consulenti, tecnici interni, professionisti dell’area HSE e dipendenti designati dall’azienda. Attenzione a non confondere i ruoli: il datore di lavoro che intende svolgere direttamente l’incarico nella propria azienda segue un percorso diverso, il corso RSPP datore di lavoro, mentre il rappresentante dei lavoratori ha la propria formazione dedicata nella sezione corsi RLS.

Perché sceglierci

La differenza tra un corso RSPP e un buon corso RSPP la fanno i docenti e i casi reali. I nostri formatori sono professionisti che operano quotidianamente come RSPP e consulenti: in aula portano documenti di valutazione dei rischi veri, verbali di ispezione, situazioni concrete. In più, chi si forma con noi entra in contatto con un ecosistema completo di servizi — dalla consulenza sicurezza sul lavoro all’incarico di RSPP esterno — utile anche per capire, dall’interno, come funziona davvero la professione. Gestiamo inoltre lo scadenzario dei tuoi aggiornamenti: al momento giusto ti avvisiamo noi.

Se invece stai costruendo il piano formativo completo dell’azienda, trovi il catalogo generale nella pagina corsi di formazione, inclusa la formazione dei lavoratori e i corsi per le altre figure della sicurezza.

Domande frequenti

Come si sceglie il modulo B corretto?

Il modulo B comune costituisce la base valida per tutti i settori. L’Accordo Stato-Regioni prevede però moduli di specializzazione aggiuntivi per alcuni comparti a rischio particolare — agricoltura, cave e costruzioni, sanità, chimico e petrolchimico — da frequentare solo se l’incarico si svolgerà in quelle attività. La scelta parte quindi dal codice ATECO e dalle lavorazioni reali dell’azienda in cui si opera, non dal titolo di studio o dall’interesse personale del partecipante.

L’azienda deve avere un RSPP interno o può nominarne uno esterno?

Di regola il datore di lavoro sceglie liberamente tra una risorsa interna e un professionista esterno, purché in possesso delle capacità e dei requisiti richiesti dall’art. 32 del D.Lgs 81/2008. Per alcune tipologie di aziende individuate dalla norma il servizio di prevenzione e protezione deve invece essere organizzato all’interno. In entrambi i casi vale una regola pratica: il responsabile va messo nelle condizioni di conoscere davvero luoghi, cicli produttivi e lavoratori.

Con quali figure lavora l’RSPP una volta designato?

L’incarico non si esaurisce nella redazione di documenti. L’RSPP collabora stabilmente con il datore di lavoro sulla valutazione dei rischi, si confronta con il medico competente su protocollo sanitario e giudizi di idoneità, partecipa alla riunione periodica insieme al rappresentante dei lavoratori e supporta preposti e dirigenti nella stesura delle procedure operative. Nel percorso formativo questa dimensione relazionale è trattata soprattutto nel modulo C, dedicato agli aspetti gestionali e comunicativi.

Cosa verifica l’organo di vigilanza sui requisiti dell’RSPP?

Il controllo riguarda tre elementi: la designazione formale accettata dall’interessato, gli attestati dei moduli previsti per il ruolo e la prova dell’aggiornamento maturato nel quinquennio in corso. Chi ricopre l’incarico in più aziende deve poter documentare la propria posizione per ciascuna di esse. Tenere un fascicolo personale con attestati, ore già maturate e data di scadenza è il modo più semplice per non farsi trovare scoperti al momento della richiesta.

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