Il Sannio è una provincia a vocazione prevalentemente agricola e agroalimentare, con una rete di micro e piccole imprese distribuite su molti comuni, un capoluogo che concentra servizi, commercio e pubblica amministrazione, e un comparto di costruzioni e manutenzioni sempre attivo sul patrimonio edilizio esistente. È un tessuto fatto di aziende dove spesso il titolare è anche il capo reparto: proprio per questo la gestione degli adempimenti deve essere leggera da mantenere, ma solida davanti a un controllo.
Lavoriamo con le imprese di Benevento e provincia occupandoci di tutto il ciclo: valutazione, documenti, formazione, sorveglianza sanitaria, autocontrollo alimentare e analisi. Tecnici e medici del lavoro seguono il cliente nella sua sede operativa, anche nei comuni più distanti dal capoluogo, così l’azienda non deve organizzare trasferte per il personale.
I settori che seguiamo a Benevento e provincia
- Agricoltura e aziende vitivinicole. Il rischio dominante resta quello delle macchine agricole e del loro uso su terreni in pendenza, seguito dagli agenti chimici dei trattamenti, dalla movimentazione manuale nelle fasi di raccolta e dagli ambienti sospetti di inquinamento durante le operazioni in cantina. Vedi agricoltura.
- Industria e laboratori alimentari. Molitura, pastifici, caseifici, conserve e produzioni dolciarie: macchine con organi in movimento, superfici scivolose, rumore, e un piano di autocontrollo che deve reggere sia l’ispezione sia gli audit dei clienti della grande distribuzione. Vedi industria alimentare.
- Commercio di vicinato e pubblici esercizi. Negozi, bar e ristoranti del capoluogo e dei centri minori: movimentazione, scaffalature, attrezzature da cucina, gestione degli allergeni e formazione degli addetti. Vedi commercio e negozi e ristorazione.
- Edilizia, restauro e manutenzioni. Lavori su edifici esistenti, lavori in quota, ponteggi, demolizioni parziali e polveri, con obbligo di coordinamento quando operano più imprese. Vedi edilizia e cantieri.
- Servizi e imprese di pulizia. Personale che opera presso terzi, prodotti chimici, movimentazione, rischi interferenziali da gestire con il committente. Vedi imprese di pulizie e multiservizi.
I servizi disponibili
| Servizio | A cosa risponde |
|---|---|
| Sicurezza sul lavoro | Obbligo di valutare i rischi e organizzare la prevenzione |
| Medicina del lavoro | Idoneità dei lavoratori alle mansioni con rischi specifici |
| HACCP | Autocontrollo per chi produce, vende o somministra alimenti |
| Analisi acque | Qualità dell’acqua destinata al consumo umano e alle lavorazioni |
| Corsi | Formazione obbligatoria di lavoratori, preposti e addetti alle emergenze |
In concreto significa redigere il DVR dopo una valutazione dei rischi fatta sul posto, assumere l’incarico di RSPP esterno dove il datore di lavoro non se ne occupa direttamente, nominare il medico competente quando la valutazione lo impone, costruire il manuale HACCP sui processi reali ed erogare i corsi: formazione lavoratori, antincendio, primo soccorso, attrezzature e alimentaristi, quest’ultimo con il requisito regionale verificato prima dell’erogazione.
Come lavoriamo sul territorio
Il primo passo è il sopralluogo presso la tua azienda: serve a vedere le lavorazioni reali e a capire quali documenti esistono già e quali sono da rifare. Restituiamo una fotografia sintetica delle carenze, con l’indicazione di ciò che va sistemato subito.
Poi si programma. I corsi si tengono in sede, anche fuori dagli orari di punta; le visite mediche si svolgono in azienda o presso strutture convenzionate se il protocollo richiede accertamenti strumentali; le analisi si organizzano con campionamenti che non interferiscono con la produzione. Il presidio successivo riguarda le scadenze: rinnovi di formazione, periodicità sanitarie, revisioni del DVR e piani di campionamento restano sotto controllo con avvisi anticipati. Il metodo completo è descritto in come lavoriamo.
Domande frequenti
Un cliente della grande distribuzione mi chiede documenti di sicurezza e autocontrollo: cosa deve ricevere?
Di norma DVR aggiornato, nomine, attestati di formazione, manuale HACCP e referti delle analisi previste dal piano. Prepariamo il fascicolo in modo che sia coerente: la contraddizione tra un documento e l’altro è ciò che fa fallire più spesso un audit di seconda parte.
Ho un’azienda agricola familiare con collaboratori occasionali: da dove comincio?
Dalla valutazione dei rischi, perché è il documento che genera tutti gli altri. Da lì derivano le nomine, l’elenco delle attrezzature che richiedono abilitazione, i DPI da fornire e l’eventuale obbligo di sorveglianza sanitaria. La sequenza completa per chi parte da zero è nella pagina adempimenti nuova azienda.
Devo formare un dipendente che ha già lavorato in un’altra azienda dello stesso settore: rifaccio tutto?
Non necessariamente. La formazione generale non si ripete, mentre quella specifica va integrata se i rischi della nuova mansione sono diversi da quelli già coperti. Verifichiamo gli attestati e indichiamo esattamente i moduli mancanti, senza far pagare corsi già validi.
La mia attività è in un comune molto piccolo: riuscite comunque a venire?
Sì. Copriamo tutti i comuni della provincia con tecnici e medici che svolgono il servizio presso l’unità produttiva; per le realtà più isolate concentriamo sopralluogo, formazione e visite in un’unica giornata programmata.
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