La valutazione del rischio incendio è uno degli adempimenti più delicati per qualsiasi attività: un principio di incendio non gestito può distruggere in pochi minuti beni, continuità aziendale e, nei casi peggiori, vite umane. Con l’entrata in vigore dei nuovi decreti antincendio, tra cui il D.M. 03/09/2021, le regole per valutare il rischio e progettare le misure di sicurezza sono cambiate: molte aziende hanno documenti impostati sui vecchi criteri del D.M. 10/03/1998, ormai superati.
Il nostro team di tecnici antincendio aggiorna o redige da zero la valutazione del rischio incendio della tua azienda secondo il nuovo quadro normativo, integrandola nel DVR previsto dal D.Lgs 81/2008 e nella più ampia valutazione dei rischi specifici.
Cosa comprende il servizio
- Sopralluogo tecnico e analisi delle attività svolte, dei materiali combustibili e delle sorgenti di innesco;
- Classificazione dell’attività e del livello di rischio secondo i criteri dei nuovi decreti antincendio;
- Verifica delle misure di prevenzione, protezione attiva e passiva: estintori, idranti, rivelazione, compartimentazioni, vie di esodo;
- Redazione della valutazione del rischio incendio e del piano di gestione delle emergenze;
- Indicazioni su segnaletica, formazione degli addetti antincendio e prove di evacuazione periodiche.
Come si svolge la valutazione
- Sopralluogo e raccolta dati: censiamo materiali combustibili e infiammabili, sorgenti di innesco, impianti, affollamento e caratteristiche costruttive dell’edificio;
- Classificazione dell’attività: inquadriamo la tua azienda secondo i criteri dei nuovi decreti (D.M. 03/09/2021 per le attività a basso rischio, codice di prevenzione incendi per le altre) e verifichiamo se sei soggetto ai controlli dei Vigili del Fuoco;
- Analisi delle misure esistenti: estintori, idranti, rivelazione e allarme, illuminazione di emergenza, compartimentazioni, vie e uscite di esodo, con verifica dei registri di manutenzione previsti dal D.M. 01/09/2021;
- Redazione dei documenti: valutazione del rischio incendio, piano di emergenza ed evacuazione, planimetrie con percorsi di esodo;
- Organizzazione della gestione: designazione e formazione degli addetti, informazione dei lavoratori, calendario delle prove di evacuazione.
Chi è obbligato
Tutti i datori di lavoro devono valutare il rischio incendio, qualunque sia la dimensione dell’azienda: dal piccolo ufficio al capannone produttivo. Cambiano invece la profondità dell’analisi e le misure richieste, in funzione del livello di rischio dell’attività. Le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco hanno inoltre obblighi aggiuntivi legati al rinnovo periodico della documentazione antincendio. Ne sono interessati tutti i settori, con particolare attenzione a hotel e strutture ricettive e ristoranti e cucine professionali, dove affollamento e sorgenti di innesco rendono la gestione dell’emergenza più impegnativa.
La valutazione va aggiornata a ogni modifica significativa: nuovi impianti, cambi di layout, aumento dei materiali stoccati, nuove lavorazioni. In presenza di sostanze infiammabili o polveri combustibili, la valutazione si collega direttamente al rischio ATEX da atmosfere esplosive; impianti elettrici non conformi sono tra le prime cause di innesco, per cui è spesso opportuno abbinare la valutazione del rischio elettrico e del rischio chimico se usi prodotti infiammabili.
Formazione degli addetti antincendio: i tre livelli
Il D.M. 02/09/2021 ha ridefinito la formazione degli addetti alla prevenzione incendi, sostituendo i vecchi corsi A, B e C con tre livelli legati al rischio dell’attività:
| Livello | Attività tipiche | Corso | Aggiornamento (ogni 5 anni) |
|---|---|---|---|
| Livello 1 | Attività a basso rischio (uffici, piccoli negozi) | Corso antincendio livello 1 — 4 ore | 2 ore |
| Livello 2 | Attività a rischio medio (la maggior parte delle aziende) | Corso antincendio livello 2 — 8 ore | 5 ore |
| Livello 3 | Attività ad alto rischio | Corso antincendio livello 3 — 16 ore | 8 ore |
La valutazione del rischio incendio è il documento che determina il livello di formazione dovuto: è quindi il punto di partenza anche per pianificare correttamente i corsi antincendio della tua squadra di emergenza.
Sanzioni e rischi in caso di inadempienza
La mancata valutazione del rischio incendio espone il datore di lavoro a sanzioni penali con arresto o ammenda, alla sospensione dell’attività nei casi più gravi e a pesanti responsabilità civili e penali in caso di incendio con danni a persone. Anche le assicurazioni possono contestare il risarcimento se la documentazione antincendio risulta assente o non aggiornata ai nuovi decreti.
Domande frequenti
Cosa cambia con i nuovi decreti antincendio?
Il vecchio D.M. 10/03/1998 è stato sostituito da un pacchetto di tre decreti: il D.M. 01/09/2021 su controlli e manutenzioni, il D.M. 02/09/2021 su gestione dell’emergenza e formazione, il D.M. 03/09/2021 sui criteri di progettazione per le attività a basso rischio. Le valutazioni redatte con i vecchi criteri vanno riviste e aggiornate.
Ogni quanto va aggiornata la valutazione del rischio incendio?
Non esiste una scadenza fissa: va aggiornata a ogni modifica rilevante di attività, impianti o organizzazione. È buona prassi una revisione periodica per verificare che le misure siano ancora adeguate.
Servono anche gli addetti antincendio?
Sì: ogni azienda deve designare e formare gli addetti alla prevenzione incendi, con corsi differenziati nei tre livelli previsti dal D.M. 02/09/2021. Anche gli addetti al primo soccorso fanno parte della squadra di emergenza da organizzare.
Il piano di emergenza è obbligatorio per tutte le aziende?
Il piano di emergenza è obbligatorio per i luoghi di lavoro con almeno 10 lavoratori, per quelli aperti al pubblico con più di 50 presenze e per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco. Nelle altre attività vanno comunque adottate misure organizzative di gestione dell’emergenza.
La prova di evacuazione è davvero obbligatoria?
Dove è previsto il piano di emergenza, le prove di evacuazione periodiche servono a verificarne l’efficacia e vanno documentate: sono tra le prime cose richieste in caso di controllo.
Non aspettare un controllo o, peggio, un principio di incendio per scoprire che la tua valutazione è datata. Richiedi ora un preventivo gratuito: controlliamo che cosa manca e ti prepariamo la soluzione più adatta alla tua attività.