La provincia di Teramo tiene insieme, in poco spazio, tre mondi produttivi diversi: la manifattura leggera dell’entroterra collinare, con laboratori tessili, dell’abbigliamento e dell’arredo; l’agroalimentare, dalla campagna alle cantine e ai laboratori di trasformazione; e la fascia costiera, dove ricettività, ristorazione e servizi turistici concentrano il lavoro in pochi mesi. A ciascuno di questi mondi corrispondono rischi e adempimenti diversi, anche se la legge di riferimento — il D.Lgs 81/08 — è la stessa per tutti.
Seguiamo aziende artigiane, piccole industrie, attività commerciali e imprese di servizi nel capoluogo e in tutta la provincia, salendo verso l’entroterra montano e scendendo lungo la costa. I nostri tecnici e i medici del lavoro arrivano dove si lavora: nessun documento parte prima di aver visto i locali e le lavorazioni.
I settori che seguiamo a Teramo e provincia
Tessile, abbigliamento e pelletteria. I laboratori di confezione e le lavorazioni conto terzi presentano rischi sottovalutati: macchine da cucire e taglierine, movimenti ripetitivi degli arti superiori, posture sedute prolungate, polveri e fibre, rumore in sala macchine, uso di collanti e prodotti chimici nelle finiture. La sorveglianza sanitaria sull’apparato muscoloscheletrico è spesso il punto centrale del protocollo.
Legno, arredo e artigianato di trasformazione. Falegnamerie e laboratori artigiani portano con sé polveri di legno, rumore, macchine con organi in movimento, vernici e solventi, rischio incendio nei depositi. Vedi legno e arredamento.
Agroalimentare e vitivinicolo. Aziende agricole, cantine e laboratori di trasformazione sommano gli obblighi di sicurezza a quelli igienico-sanitari: macchine agricole e trattori, prodotti fitosanitari, ambienti umidi, spazi confinati, autocontrollo e tracciabilità. Vedi agricoltura e industria alimentare.
Ricettività costiera e ristorazione. Alberghi, residence, stabilimenti e locali lavorano con organici che cambiano ogni stagione: formazione da programmare in anticipo, autocontrollo alimentare, gestione degli impianti idrici e della piscina dove presente. Vedi turismo e hotel e ristorazione.
Edilizia, impianti e imprese di pulizie. Manutenzioni, ristrutturazioni e servizi in appalto comportano lavoro in quota, rischi da interferenza fra imprese, uso di prodotti chimici e movimentazione. Vedi edilizia e cantieri, impiantisti e installatori e imprese di pulizie e multiservizi.
I servizi disponibili
- Sicurezza sul lavoro: DVR, valutazioni specifiche di rumore, chimico, movimentazione e movimenti ripetitivi, incarico di RSPP esterno.
- Medicina del lavoro: medico competente, sorveglianza sanitaria e visite in azienda.
- HACCP: manuale di autocontrollo, corsi HACCP e formazione per alimentaristi, con verifica del requisito regionale aggiornato.
- Analisi acque: acqua potabile per chi utilizza pozzi o serbatoi propri e analisi legionella per strutture ricettive e impianti sanitari, in applicazione del D.Lgs 18/2023.
- Corsi: formazione lavoratori, preposti, antincendio, primo soccorso, attrezzature e RSPP datore di lavoro.
| Adempimento | Quando si fa | Quando va rivisto |
|---|---|---|
| Valutazione dei rischi e DVR | Prima dell’avvio dell’attività | A ogni nuova macchina, lavorazione, sede o modifica dell’organico |
| Nomine di RSPP e addetti alle emergenze | All’avvio, e a ogni cambio di ruolo | Alla cessazione o sostituzione dell’incaricato |
| Formazione dei lavoratori | Prima dell’inizio della mansione | Al cambio mansione e alle scadenze di aggiornamento |
| Visite mediche | Prima dell’adibizione alla mansione | Alle periodicità del protocollo sanitario |
| Manuale di autocontrollo | Prima dell’avvio dell’attività alimentare | Al cambio di menu, processi o locali |
| Campionamenti dell’acqua | Secondo il piano definito | Dopo interventi sugli impianti o esiti non conformi |
Come lavoriamo sul territorio
Partiamo sempre dal sopralluogo presso la sede del cliente: il tecnico osserva le lavorazioni in corso, verifica macchine e protezioni, raccoglie i dati necessari alle misurazioni strumentali e controlla i documenti già esistenti. Solo dopo si redige o si aggiorna la valutazione dei rischi, che deve descrivere l’azienda reale e non un modello.
Le visite mediche si svolgono in azienda, con calendari concordati per non interrompere la produzione o il servizio; per accertamenti strumentali particolari si utilizzano strutture convenzionate. La formazione viene erogata per gruppi omogenei di mansione, in modo che la parte specifica sia realmente aderente ai rischi di chi la riceve, e programmata tenendo conto della stagionalità delle attività costiere.
Delle scadenze ci occupiamo noi: aggiornamenti formativi, visite periodiche, revisioni del DVR e analisi di laboratorio sono tracciati e segnalati prima del termine. In caso di controllo da parte del servizio di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, affianchiamo l’azienda nella gestione dei rilievi e nella predisposizione delle risposte.
Domande frequenti
Ho un laboratorio artigianale con macchine acquistate anni fa: posso continuare a usarle?
Le attrezzature devono essere conformi ai requisiti di sicurezza, mantenute in efficienza e sottoposte alle verifiche previste. Nel sopralluogo controlliamo protezioni, dispositivi di arresto e documentazione; se emergono carenze, indichiamo cosa adeguare e con quale priorità.
Assumo personale solo per la stagione estiva: che formazione serve?
La stessa dei lavoratori a tempo indeterminato, in proporzione alla mansione: formazione generale e specifica prima dell’inizio dell’attività, più le eventuali abilitazioni e i corsi per alimentaristi dove si manipolano alimenti. Gli attestati restano al lavoratore e sono riutilizzabili l’anno seguente.
La mia azienda si rifornisce da un pozzo privato: devo analizzare l’acqua?
Sì. Chi utilizza acqua da fonte propria per usi che la rendono destinata al consumo umano o alle lavorazioni alimentari deve dimostrarne la conformità con controlli analitici periodici, definiti in base all’utilizzo e all’impianto.
Posso fare io il ruolo di RSPP nella mia azienda?
Nei casi previsti dalla norma il datore di lavoro può assumere direttamente l’incarico, a condizione di frequentare il corso RSPP per datore di lavoro e di mantenerlo aggiornato. Dove non è possibile, o dove la complessità dei rischi lo sconsiglia, si nomina un RSPP esterno.
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