Rieti e il suo territorio hanno un profilo produttivo del tutto diverso da quello delle province più popolose del Lazio: prevalgono la microimpresa e l’impresa familiare, con artigianato, edilizia, lavorazione del legno, agricoltura e zootecnia nelle aree interne, commercio di vicinato e una ricettività legata alla montagna e al turismo naturalistico. Le distanze e la dispersione dei centri abitati rendono più difficile organizzare corsi e visite mediche, e proprio per questo molte aziende rimandano gli adempimenti fino al momento in cui diventano urgenti.
Gli obblighi, però, non scalano con le dimensioni: un’impresa con due dipendenti deve avere il proprio DVR, le nomine, la formazione e — quando la valutazione lo richiede — la sorveglianza sanitaria, esattamente come una grande azienda. Ciò che cambia è la proporzione: in una realtà piccola il percorso può essere snello, concentrato in poche giornate e costruito per non pesare sull’operatività quotidiana. È l’approccio che adottiamo qui, raggiungendo la sede del cliente anche nei comuni più decentrati.
I settori che seguiamo a Rieti e provincia
- Edilizia, restauro e piccole imprese di costruzione. Cadute dall’alto, ponteggi e trabattelli, attrezzature di cantiere, lavori su edifici esistenti e in contesti storici: edilizia e cantieri.
- Legno e arredamento. Macchine per la lavorazione del legno tra le più insidiose in assoluto, polveri di legno duro, rumore, vernici e solventi, aspirazione localizzata: legno e arredamento.
- Agricoltura e zootecnia delle aree interne. Trattori su terreni in pendenza, macchine agricole, rischio biologico da contatto con gli animali, lavoro isolato in campagna: agricoltura.
- Turismo, rifugi e strutture ricettive. Cucine, impianti idrici e termici, gestione delle emergenze in edifici isolati, personale stagionale: turismo e hotel.
- Commercio di vicinato e artigianato alimentare. Movimentazione, attrezzature da banco, igiene degli alimenti nelle piccole produzioni: commercio e negozi.
| Dimensione dell’impresa | Cosa serve comunque | Cosa può essere semplificato |
|---|---|---|
| Fino a 5 addetti | DVR, nomine, formazione, addetti emergenze | Documentazione snella, corsi accorpati in poche giornate |
| Da 6 a 15 addetti | Tutto quanto sopra, più protocollo sanitario strutturato | Visite raggruppate in un’unica sessione in azienda |
| Oltre 15 addetti | Riunione periodica di prevenzione e RLS | Programmazione annuale delle attività |
I servizi disponibili
Anche per le realtà piccole copriamo l’intero perimetro: sicurezza sul lavoro, con la possibilità di affidarci l’incarico di RSPP esterno oppure di far frequentare al titolare il corso RSPP datore di lavoro; medicina del lavoro con nomina del medico competente; HACCP per bar, agriturismi e laboratori artigianali; analisi delle acque per chi si approvvigiona da sorgenti o pozzi. La formazione comprende corsi per i lavoratori, antincendio, primo soccorso, abilitazioni per le attrezzature e percorsi per alimentaristi: il catalogo è nella pagina corsi.
Come lavoriamo sul territorio
Il primo appuntamento è un sopralluogo nella sede dell’impresa: officina, laboratorio, azienda agricola o negozio che sia, il tecnico osserva le lavorazioni reali e raccoglie ciò che esiste già. Nelle realtà piccole cerchiamo di comprimere gli accessi: dove possibile facciamo coincidere il sopralluogo con la raccolta dei dati per la sorveglianza sanitaria e programmiamo in un’unica giornata la formazione dei pochi addetti, così l’attività non si ferma più del necessario.
Le visite mediche si svolgono in azienda; quando l’organico è ridotto è spesso più efficiente raggrupparle con quelle di altre realtà vicine o appoggiarsi a strutture convenzionate per gli accertamenti strumentali. La gestione delle scadenze resta a carico nostro: rinnovi dei corsi, visite periodiche, verifiche delle attrezzature e revisioni del DVR quando cambiano macchine, lavorazioni od organico. Il metodo completo è descritto in come lavoriamo.
Per il quadro normativo regionale vedi la pagina Lazio; seguiamo con lo stesso approccio anche le imprese delle province di Viterbo e Roma.
Domande frequenti
Ho tre dipendenti: mi basta un DVR standard scaricato da internet?
No, e sarebbe anche controproducente. Il DVR deve descrivere i rischi effettivi della tua attività, le misure adottate e i ruoli aziendali: un modello generico non regge un controllo e, soprattutto, non serve a evitare infortuni. La forma può essere semplice, il contenuto deve essere reale.
Posso fare io stesso da responsabile del servizio di prevenzione?
In molte attività il datore di lavoro può assumere direttamente l’incarico, a condizione di frequentare il corso specifico e di mantenerne l’aggiornamento. Restano esclusi alcuni casi in cui la norma impone un RSPP con requisiti professionali. Verifichiamo la situazione prima di indicare la strada più conveniente.
Ho lavoratori che operano da soli in campagna o in luoghi isolati: devo tenerne conto?
Sì. Il lavoro isolato va considerato nella valutazione dei rischi, perché incide sulla gestione delle emergenze: servono modalità di comunicazione affidabili, procedure di allarme e istruzioni chiare su cosa fare in caso di infortunio quando non c’è nessuno nelle vicinanze.
Gestisco un agriturismo con camere e cucina: quanti percorsi diversi devo seguire?
Uno solo, se ben organizzato. Sicurezza sul lavoro, autocontrollo alimentare, controlli sull’acqua e prevenzione della legionella negli impianti idrici possono essere gestiti insieme, con un’unica programmazione di sopralluoghi, analisi e corsi.
Vuoi sapere cosa serve davvero alla tua impresa, senza voci superflue? Richiedi un preventivo descrivendo attività e numero di addetti.