La provincia di Alessandria vive di una combinazione poco comune: pianura agricola e collina vitivinicola da un lato, industria chimica e manifatturiera dall’altro, il tutto attraversato da una fitta rete di magazzini e imprese di trasporto che sfruttano la posizione di cerniera fra Piemonte, Lombardia e Liguria. Per un’azienda alessandrina l’impatto pratico è che il proprio profilo di rischio dipende molto più dal processo che dal codice ATECO: due imprese vicine possono avere adempimenti profondamente diversi.
Assistiamo le imprese di Alessandria e provincia su sicurezza sul lavoro, medicina del lavoro, igiene alimentare, acque e formazione, con tecnici e medici del lavoro che raggiungono direttamente l’azienda. Gli obblighi del D.Lgs 81/08 sono nazionali; ciò che costruiamo su misura è il modo di applicarli alla singola realtà produttiva.
I settori che seguiamo ad Alessandria e provincia
- Logistica e trasporti. Magazzini e depositi comportano rischi da mezzi in movimento, ribaltamento dei carrelli, cadute dalle sponde di carico, stabilità delle scaffalature e movimentazione manuale ripetuta. Sono attività dove il DVR deve descrivere i flussi reali di persone e mezzi, non solo l’elenco delle attrezzature.
- Chimica e farmaceutica. Dove si stoccano e si lavorano sostanze pericolose entrano in gioco la valutazione del rischio chimico, le schede di sicurezza, la ventilazione, la compatibilità dei depositi, i DPI specifici e protocolli sanitari mirati con esami di funzionalità.
- Agricoltura e filiera vitivinicola. Trattori e macchine semoventi, prodotti fitosanitari, lavoro stagionale, spazi confinati come vasche e serbatoi in cantina: un insieme di rischi che richiede sia formazione con abilitazione sia sorveglianza sanitaria.
- Metalmeccanica e lavorazioni di precisione. Officine e laboratori artigiani, comprese le lavorazioni orafe e di minuteria diffuse nel territorio, portano rumore, vibrazioni, polveri metalliche, fumi di saldatura e uso di macchine utensili.
- Commercio e negozi. Punti vendita e attività di vicinato hanno rischi contenuti ma obblighi pieni: DVR, nomine, formazione, gestione delle emergenze e, se trattano alimenti, autocontrollo.
I servizi disponibili
La sicurezza sul lavoro parte dal DVR e dalle valutazioni di rischio specifiche, con la possibilità di affidare a noi l’incarico di RSPP esterno. Sul fronte sanitario forniamo il medico competente, il protocollo di sorveglianza sanitaria e le visite in azienda.
Per le attività alimentari curiamo l’HACCP con il manuale di autocontrollo e i corsi dedicati. Completano l’offerta le analisi delle acque — potabilità per chi si approvvigiona da pozzo e ricerca della legionella negli impianti — e il catalogo corsi: formazione lavoratori, antincendio, primo soccorso, attrezzature, RSPP datore di lavoro, alimentaristi.
| Rischio tipico del territorio | Valutazione richiesta | Ricadute operative |
|---|---|---|
| Mezzi e carrelli in magazzino | Rischio da circolazione interna | Abilitazione carrellisti, viabilità separata |
| Sostanze pericolose | Rischio chimico | DPI, ventilazione, protocollo sanitario mirato |
| Trattori e macchine agricole | Rischio meccanico e ribaltamento | Abilitazione operatori, verifica dispositivi |
| Rumore di reparto | Rilievi fonometrici | Otoprotettori, controlli audiometrici |
| Acqua da fonte autonoma | Conformità D.Lgs 18/2023 | Piano di campionamento e analisi |
Come lavoriamo sul territorio
Prima di scrivere qualsiasi documento facciamo un sopralluogo in sede. È l’unico modo per capire come si muovono davvero le persone e i mezzi, quali attrezzature sono in uso e quali procedure esistono solo sulla carta. Al termine consegniamo un piano di adeguamento ordinato per priorità.
Le visite mediche si svolgono in azienda, oppure presso strutture convenzionate quando gli spazi non lo consentono; il medico competente esegue anche il sopralluogo annuale previsto dalla norma. La formazione viene organizzata in sede per gruppi di lavoratori, calibrata sulle lavorazioni effettive.
Nel tempo il valore sta nella gestione delle scadenze: rinnovi degli attestati, visite periodiche, campionamenti, aggiornamenti del DVR dopo ogni modifica di macchine, reparti od organico. Teniamo noi lo scadenzario e segnaliamo in anticipo cosa sta per scadere; il metodo è descritto in come lavoriamo.
Domande frequenti
Un magazzino conto terzi ha obblighi diversi da un’azienda produttiva?
Gli obblighi di base sono gli stessi, ma cambiano le valutazioni: la circolazione dei mezzi, l’organizzazione delle baie di carico, le scaffalature e il lavoro su turni diventano centrali. Vanno inoltre gestiti i rapporti con i committenti e con le imprese esterne che accedono all’area.
Ho acquisito un’azienda: gli attestati dei lavoratori restano validi?
La formazione segue il lavoratore, non l’impresa, quindi gli attestati validamente conseguiti restano tali. Va però verificato che siano coerenti con le mansioni attuali e con il livello di rischio dell’attività: un cambio di lavorazione può richiedere formazione specifica aggiuntiva.
Utilizziamo un pozzo aziendale per i servizi igienici e per la produzione: dobbiamo analizzarlo?
Sì. Chi immette acqua nella propria attività risponde della sua qualità secondo il D.Lgs 18/2023. Definiamo un piano di campionamento adeguato all’uso e ripetiamo le analisi con la periodicità concordata con il servizio sanitario competente.
Posso nominare un RSPP esterno invece di seguire il corso come datore di lavoro?
Sì, salvo i casi in cui la norma impone al datore di lavoro di svolgere direttamente il ruolo. L’RSPP esterno è spesso la scelta più solida quando i processi sono complessi o l’azienda cresce in fretta.
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