Nell’Astigiano la collina detta il ritmo dell’economia: viticoltura, cantine, aziende agricole e tutta la filiera che ne discende — imbottigliamento, trasformazione alimentare, logistica del vino, accoglienza enogastronomica. Attorno a questo nucleo lavorano officine meccaniche, imprese edili, artigiani e attività commerciali che servono sia il territorio sia le imprese della filiera. È un tessuto fatto in prevalenza di realtà piccole, dove spesso il datore di lavoro è anche la persona che sta in campagna o in laboratorio.
Proprio per questo la sicurezza sul lavoro ad Asti va impostata in modo sostenibile: documenti aderenti alla realtà, formazione concentrata nei periodi giusti dell’anno, scadenze gestite da qualcuno che le tenga sotto controllo. Seguiamo le imprese di Asti e provincia con tecnici e medici del lavoro che effettuano gli interventi presso l’impresa, sia per i sopralluoghi sia per le visite.
I settori che seguiamo ad Asti e provincia
- Agricoltura e viticoltura. Il rischio dominante è quello meccanico: trattori, atomizzatori, rimorchi, attrezzature portate, con il tema del ribaltamento e dei dispositivi di protezione. Si aggiungono i prodotti fitosanitari, il lavoro all’aperto con caldo e freddo, la movimentazione manuale e — in cantina — l’accesso a vasche e serbatoi, che rientra tra le attività in ambienti confinati.
- Industria alimentare e cantine. Linee di imbottigliamento e confezionamento portano rumore, macchine con parti in movimento, uso di detergenti e sanificanti, superfici scivolose e lavoro in ambienti umidi. Qui gli obblighi di sicurezza si intrecciano con quelli di igiene alimentare.
- Ristorazione e turismo. Agriturismi, ristoranti, enoteche e strutture ricettive hanno bisogno insieme di autocontrollo alimentare, formazione degli addetti, gestione delle emergenze e, dove ci sono impianti idrosanitari con ristagni stagionali, di controllo della legionella.
- Metalmeccanica e officine. Manutenzione e riparazione di mezzi agricoli e attrezzature comportano saldatura, uso di macchine utensili, sollevamento e rischio elettrico.
- Edilizia e cantieri. Recupero di edifici rurali e manutenzioni portano lavori in quota, ponteggi, scavi e coordinamento fra imprese diverse.
I servizi disponibili
Per la sicurezza sul lavoro redigiamo e aggiorniamo il DVR con le valutazioni specifiche che l’attività richiede e, su incarico, assumiamo il ruolo di RSPP esterno. Sul versante sanitario mettiamo a disposizione il medico competente, il piano di sorveglianza sanitaria e le visite mediche in azienda, organizzate anche in giornate dedicate per assorbire i picchi stagionali.
Le attività alimentari trovano nel servizio HACCP il manuale di autocontrollo e i corsi per il personale. Con le analisi acque verifichiamo la potabilità delle fonti autonome, molto diffuse nelle aziende agricole, e la presenza di legionella negli impianti delle strutture ricettive. Il catalogo corsi comprende formazione lavoratori, antincendio, primo soccorso, attrezzature, RSPP datore di lavoro e alimentaristi.
| Attività | Documento chiave | Formazione tipica |
|---|---|---|
| Azienda agricola con dipendenti | DVR con rischio meccanico e chimico | Lavoratori, trattori e macchine agricole |
| Cantina con imbottigliamento | DVR e valutazione rumore | Lavoratori, attrezzature, emergenze |
| Agriturismo con somministrazione | DVR e manuale HACCP | Alimentaristi, antincendio, primo soccorso |
| Officina di riparazione | DVR e rischio chimico | Lavoratori, sollevamento, DPI |
| Impresa edile | DVR e documenti di cantiere | Lavori in quota, ponteggi, attrezzature |
Come lavoriamo sul territorio
Iniziamo sempre con un sopralluogo presso l’azienda, in campagna, in cantina o in laboratorio: guardiamo le lavorazioni vere, i mezzi effettivamente in uso e i locali, poi raccogliamo i documenti già esistenti. Ne esce un piano di adeguamento con priorità chiare, che tiene conto dei periodi in cui l’attività non può fermarsi.
Le visite mediche si effettuano in azienda o presso strutture convenzionate; il medico competente svolge anche il sopralluogo annuale nei luoghi di lavoro. La formazione si organizza in sede, concentrando le lezioni nei mesi di minore carico e includendo i lavoratori stagionali prima dell’avvio delle attività.
Nel corso dell’anno teniamo il calendario delle scadenze: rinnovi degli attestati, visite periodiche, campionamenti dell’acqua, revisione del DVR quando cambiano macchine o lavorazioni. Il funzionamento è descritto in come lavoriamo.
Domande frequenti
Un’azienda agricola familiare deve fare il DVR?
Se ci sono lavoratori — dipendenti, avventizi, apprendisti o soggetti equiparati — sì. Anche il coadiuvante familiare, pur con un regime differente, comporta obblighi in materia di attrezzature e dispositivi di protezione. La verifica va fatta caso per caso sulla base di come è organizzata l’impresa.
I lavoratori stagionali della vendemmia vanno formati?
Sì, prima di essere adibiti alle mansioni. La formazione va programmata in anticipo perché non si può iniziare a lavorare e formarsi dopo; se gli stagionali tornano ogni anno, gli attestati già conseguiti restano validi per la parte corrispondente.
Chi vende vino e prodotti in azienda deve avere il manuale HACCP?
Chi svolge attività che rientrano nel settore alimentare deve avere un sistema di autocontrollo proporzionato alla propria attività, insieme al personale formato secondo il requisito regionale, che verifichiamo noi caso per caso. Vendita diretta, degustazione e somministrazione hanno implicazioni diverse: le distinguiamo in sede di sopralluogo.
Chi guida il trattore deve avere un’abilitazione specifica?
L’uso di trattori agricoli e forestali rientra fra le attrezzature per cui è richiesta una formazione abilitante, con parte teorica e prova pratica. Lo stesso vale per altre macchine semoventi: trovi il quadro nella pagina corsi attrezzature.
Per un’analisi della tua situazione, richiedi un preventivo indicando attività, mezzi in uso e numero di addetti.
Il contesto normativo regionale è nella pagina Piemonte; vedi anche Alessandria e Cuneo.