Chi si occupa di sicurezza sul lavoro nelle tipografie sa che il settore grafico è un ibrido difficile da inquadrare: da un lato la prestampa, con grafici al videoterminale e ritmi da ufficio; dall’altro il reparto stampa, con macchine offset o digitali, solventi, inchiostri, rumore continuo e una taglierina a ghigliottina che resta una delle attrezzature più pericolose presenti in azienda. In mezzo, legatoria, allestimento, magazzino carta e movimentazione di bobine e bancali. Un solo DVR deve tenere insieme realtà molto diverse.
Seguiamo tipografie, litografie, serigrafie, centri stampa digitali e aziende grafiche con una consulenza unica per sicurezza, medicina del lavoro e formazione: un solo referente, un solo scadenzario, sopralluoghi organizzati senza fermare le macchine. Che tu abbia una stamperia artigiana o uno stabilimento su più turni, il punto di partenza è sempre lo stesso: capire come si lavora davvero nei tuoi reparti prima di scrivere qualsiasi documento.
I nostri servizi per le tipografie
- Sicurezza sul lavoro per tipografie e aziende grafiche: DVR con valutazione del rischio chimico da inchiostri e solventi, rumore, attrezzature di stampa e taglio, movimentazione della carta, incarico di RSPP esterno e gestione delle scadenze.
- Medicina del lavoro per tipografie e aziende grafiche: medico competente e protocolli sanitari differenziati tra stampatori, legatori, magazzinieri e grafici in prestampa, con visite in azienda.
Il quadro si completa con i corsi obbligatori: formazione generale e specifica a rischio adeguato all’attività, antincendio — tema serio dove si stoccano carta e solventi infiammabili — primo soccorso e abilitazione all’uso delle attrezzature per chi conduce carrelli elevatori o transpallet elettrici.
Chi è obbligato
Gli obblighi del D.Lgs 81/2008 scattano con il primo lavoratore, quindi valgono per la tipografia artigiana con due addetti come per lo stabilimento con reparto rotativa. Sono coinvolte anche le società cooperative, i centri stampa interni ad altre aziende e le realtà che affidano parte del ciclo a terzisti: in quel caso entrano in gioco anche gli obblighi di coordinamento tra committente e appaltatore, con il DUVRI quando lavorazioni diverse convivono negli stessi spazi.
Come lavoriamo
- Sopralluogo nei reparti, seguendo il flusso reale del lavoro: prestampa, lastre, macchine da stampa, lavaggi, taglierina, piegatrici e cucitrici, magazzino carta e deposito solventi.
- Verifica documentale: DVR e valutazioni specifiche, schede dati di sicurezza degli inchiostri e dei prodotti di lavaggio, libretti e verifiche delle attrezzature, attestati di formazione, protocollo sanitario.
- Piano di adeguamento con priorità concrete e uno scadenzario che teniamo noi, avvisandoti prima che un attestato o una verifica periodica scada.
È lo stesso metodo che applichiamo negli altri settori che seguiamo, dalla metalmeccanica alla lavorazione del legno fino alla chimica: lo trovi descritto nella pagina come lavoriamo. Per il quadro normativo generale puoi partire dal D.Lgs 81/2008.
Domande frequenti
I grafici della prestampa sono videoterminalisti a tutti gli effetti?
Lo sono quando utilizzano l’attrezzatura in modo sistematico per almeno venti ore settimanali, media che in prestampa si raggiunge quasi sempre. Ne discendono la sorveglianza sanitaria con controllo della funzione visiva, la pausa o il cambio di attività dopo due ore di applicazione continuativa e requisiti precisi su schermo, seduta e illuminazione. Vanno guardate con la stessa attenzione le postazioni di controllo delle macchine digitali, presidiate per l’intero turno. Approfondimento nel rischio videoterminali.
La taglierina a ghigliottina è soggetta a verifica periodica obbligatoria?
Non rientra tra le attrezzature per cui il D.Lgs 81/2008 prevede le verifiche periodiche affidate agli organi competenti, come accade per alcuni mezzi di sollevamento. Restano però dovute la manutenzione secondo il manuale, la registrazione degli interventi e il controllo dei dispositivi di sicurezza: comando a due mani, barriera immateriale, arresto di emergenza. Un dispositivo escluso per velocizzare il lavoro è all’origine degli infortuni più gravi che si vedono in legatoria.
Il deposito di inchiostri e solventi obbliga a pratiche antincendio?
Dipende dai quantitativi detenuti e dalle modalità di stoccaggio: oltre certe soglie l’attività ricade tra quelle soggette al controllo dei Vigili del fuoco e va presentata la relativa pratica. A prescindere da questo, il DM 02/09/2021 impone di designare gli addetti, formarli in relazione al livello di rischio dell’attività e mantenere efficienti estintori e vie di esodo, che nei magazzini carta tendono a essere occupate dai bancali.
Servono campionamenti dell’aria per i solventi o basta una valutazione a tavolino?
La valutazione del rischio chimico parte sempre dalle schede dati di sicurezza, dai consumi effettivi e dalle condizioni di ventilazione del reparto. Quando questa analisi non consente di concludere che l’esposizione è irrilevante per la salute — tipicamente nel lavaggio dei gruppi stampa e nella serigrafia a base solvente — il campionamento in postazione diventa lo strumento per dimostrarlo, e va ripetuto se cambiano prodotti o cicli produttivi.
Che cosa serve davvero alla tua tipografia? Richiedi un preventivo gratuito: dopo il sopralluogo ti diciamo cosa sistemare e in che ordine.